Elezioni, le risposte dei candidati: Marco Cappato

LOGOVi ricordate le domande che abbiamo lanciato a tutti i 9 candidati sindaci alle imminenti elezioni di Milano?

Ecco la lista: CLICCA QUI

Ed ecco che stanno finalmente arrivando le risposte: adesso tocca a Marco Cappato e Francesco Spadato (candidato presidente al Municipio 1) che si presentano per la lista Radicali Federalisti Laici Ecologisti.

marco cappato radicali milano

  • Cosa prevede il suo programma sul tema del trasporto pubblico locale? Quale ritiene debba essere il rapporto tra mobilità privata e mobilità pubblica collettiva? Allargare subito Area C. Subito con una tariffa pari ai costi del trasporto pubblico (biglietto tram). Creare pertanto un’alternativa all’uso privato dell’automobile. Utilizzare gli incassi per ridurre il costo degli abbonamenti al TPL.

Metropolitane:

Senza dubbio questo è uno dei temi più caldi degli ultimi due anni, e sempre di forte attualità, soprattutto in vista della creazione della città metropolitana.

  • Quale sarà il suo impegno nei confronti delle metropolitane ora in realizzazione (M4 e M1)? La realizzazione di M4 deve prendere in considerazione il programma di ri-scoperta sistema dei navigli. Grande attenzione pertanto per il tratto che corrisponde alla “fossa interna” nella realizzazione ad esempio, dei mezzanini e, immediata ri-costruzione della connessione idraulica.
  • Quali sono le sue posizione in merito all’espansione della rete? Cosa pensa dei prolungamenti della M1 a Baggio, M2 a Vimercate, M3 a Paullo e M5 a Monza/Settimo Milanese, M4 a Segrate/Buccinasco? Dal momento che alcuni di questi progetti sono stati bocciati dalla Corte dei Conti, quali ritiene siano le strade da seguire? Noi crediamo che il sistema Metropolitano abbia bisogno ancora di nuove tratte e di prolungamenti di quelle esistenti. Quali e con che priorità è un domanda che non ci sentiamo di affrontare con superficialità. Noi siamo persone serie! In ogni caso bisogna evitare sovrapposizioni con il sistema ferroviario.
  • Ritiene concretizzabile il progetto di una sesta metropolitana? Si.
  • Qual è a sua posizione in merito al miglioramento tecnologico e infrastrutturale della Linea 2 Verde? La ritiene una priorità? Non conosciamo la proposta tecnica. Scusate.

Ferrovie:

Il sistema ferroviario è la principale dorsale dei trasporti a livello regionale e nazionale, ma anche a livello urbano può essere un’importante infrastruttura per la mobilità pubblica.

  • Quali sono le sue intenzioni in merito alla c.d. “circle line” ferroviaria e alla realizzazione di nuove stazioni ferroviarie urbane? E’ una priorità. Solo con la vendita massiva delle inutili “partecipate” si possono trovare i soldi per cominciare.
  • Essendo la mobilità ferroviaria di gestione regionale/statale, ritiene che ATM debba entrare nel mercato come operatore per garantire un servizio unitario, omogeneo e capillare sul territorio della Città metropolitana? Anche sotto l’aspetto della tariffazione integrata? La tariffazione integrata è un primo passo, anche per il valore simbolico per costruire una identità metropolitana. ATM è, forse, l’unica partecipata dotata di senso.

 Metrotranvie:

In Europa le metrotranvie rappresentano un mezzo di trasporto pubblico capillare, garantendo un buon compromesso tra capacità di trasporto, tempi di percorrenza,  costi di realizzazione e gestione.

  • Quali impegni prenderà, una volta eletto, nei confronti dei due progetti di metrotranvia nell’area metropolitana (Milano-Limbiate e Milano-Seregno in realizzazione)? Non abbiamo obiezioni, tenendo conto del livello di informazione tecnico-economica a nostra disposizione oggi.
  • Qual è la sua opinione su questo tipo di soluzione di Trasporto interurbano? Ripetiamo, ci pare una soluzione che non presenta controindicazioni.
  • Ritiene possa essere un’alternativa valida come Linea di Forza per la Città Metropolitana? La città metropolitana si costruisce con azione congiunte. Elezione diretta del sindaco da parte di tre milioni di abitanti, costruzione di veri Municipi autonomi e coordinati dal Sindaco Metropolitano. Una delle nostra priorità è riaprire il tratto di naviglio in via Melchiorre Gioia sino a Porta Nuova. Una brutta parte urbana che ritroverebbe splendore, che porterebbe, ad esempio il Centro di Milano a Cernusco e Cernusco in Centro!

 Tram e bus urbani:

Negli ultimi decenni gli interventi sul trasporto pubblico urbano sono stati, a nostro giudizio, insufficienti nonostante la grande potenzialità delle nostre reti, soprattutto tranviarie, e della forte domanda che potrebbero generare una volta incrementatane l’efficienza:

  • Quali provvedimenti intende prendere per migliorare l’efficienza, la velocità media e la frequenza della rete tranviaria? Diminuire il numero di automobili private in circolazione attraverso l’allargamento di Area C e modificando il PGT/Regolamento Edilizio per impedire la costruzione di parcheggi privati pertinenziali, come a Londra, come in tutte le moderne metropoli europee.
  • Ritiene opportuno aumentare o diminuire l’estensione della rete tranviaria? Non in concorrenza con le metropolitane e il sistema ferroviario. Molta attenzione va posta nei collegamenti tra periferie e non solo tra centro e periferia.
  • Quali sono le sue intenzioni in merito alla realizzazione di nuove corsie riservate, incluse quelle “leggere” (cordoli in plastica) oggetto di critiche (pretestuose) in passato? Le corsie riservate alle biciclette devono essere più leggere: tanta vernice, meno cordoli costosi e inutili. Multe a chi ostruisce il passaggio.
  • Ha intenzione di ripristinare alcune linee dismesse ma ancora operabili come il tram di via Porpora? Non conosciamo il problema particolare e non riusciamo, scusate ad avere contributi in tempi brevi dai nostri candidati di Municipio.
  • Quali investimenti intende fare per la messa a norma di tutte le banchine dei mezzi pubblici? E’ solo una questione di soldi. Privatizzare le partecipate.
  • Quale impegno per la riduzione dei semafori e degli incroci lungo le linee di forza anche tramite l’uso della tecnologia del cosiddetto “semaforo intelligente”? E’ solo una questione di qualità del personale dirigente, misurare la qualità di quello che fanno è una priorità, che per fortuna non ha bisogno di soldi.

Grazie

Marco Cappato

Francesco Spadaro

 

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