Elezioni, le risposte dei candidati: Beppe Sala

LOGOVi ricordate le domande che abbiamo lanciato a tutti i 9 candidati sindaci alle imminenti elezioni di Milano?

Ecco la lista: CLICCA QUI

Ed ecco che stanno finalmente arrivando le risposte: adesso tocca a Beppe Sala appoggiato dalle liste del Partito Democratico, Sinistra X Milano, Civica Beppe Sala, Italia dei Valori.

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1) Cosa prevede il suo programma sul tema del trasporto pubblico locale? Quale ritiene debba essere il rapporto tra mobilità privata e mobilità pubblica collettiva?

La mobilità è un tema centrale del mio programma, spostarsi infatti significa collegare case, quartieri, uffici, scuole e servizi. Una mobilità che funziona in modo sostenibile è la condizione per una città che si sviluppa e cresce. Migliorare la mobilità significa tutelare la salute e aumentare la qualità della vita sia dei Milanesi che delle persone che a Milano ogni giorno vengono a lavorare. In questi cinque anni molto è stato fatto: la riduzione del traffico, l’introduzione di nuove forme di mobilità condivisa e l’aumento della velocità media del trasporto pubblico. Il compito della futura amministrazione sarà quello di mettere ATM nelle condizioni di continuare su questa strada e intervenire per diminuire il numero di veicoli che ogni giorno arrivano dall’hinterland. Per farlo dobbiamo studiare una vera e propria integrazione tariffaria con le altre aziende di trasporto che consenta agli utenti di circolare con un solo biglietto su tutti i mezzi di pubblici.

2)  Quale sarà il suo impegno nei confronti delle metropolitane ora in realizzazione (M4 e M1)?

Gli ultimi cinque anni hanno segnato un aumento del 5% di utenti del trasporto pubblico, sia per il miglioramento del servizio che per l’apertura della metrò lilla e l’ammodernamento della M1. La M4 avrà un impatto ancora maggiore perché permetterà di raggiungere in meno di un quarto d’ora Linate da San Babila, ma anche e soprattutto perché collegherà altre periferie al centro, attraversando i quartieri dei Lorenteggio, Argonne e Forlanini. Serve uno sguardo lungimirante per costruire la Milano del futuro. Dobbiamo immaginare cosa sarà della vita di quei quartieri una volta finiti i lavori e il valore che un collegamento della metropolitana può portare. Allo stesso tempo ci sono delle risposte immediate da dare ai cittadini interessati dai disagi per i lavori. Sappiamo che durante i prossimi anni dovremo far di tutto per far convivere al meglio i cantieri con i tempi e la qualità della vita dei quartieri coinvolti. Per questo il Comune ha aperto un bando che copre il 75% delle spese per chi ha effettuato investimenti strutturali nella sua attività negli anni 2013.-2015. A questo si aggiungeranno i contributi già messi a Bilancio per lo sgravio delle spese di gestione dei singoli commercianti. Mi impegnerò a far si che i disagi siano i minori possibili, rafforzando se necessario quanto già programmato dalla Giunta attuale.

3)  Quali sono le sue posizione in merito all’espansione della rete? Cosa pensa dei prolungamenti della M1 a Baggio, M2 a Vimercate, M3 a Paullo e M5 a Monza/Settimo Milanese, M4 a Segrate/Buccinasco? Dal momento che alcuni di questi progetti sono stati bocciati dalla Corte dei Conti, quali ritiene siano le strade da seguire?

Prolungare le linee della metropolitana è una possibilità importante per ottenere una Milano più grande, integrata e eco-sostenibile. Lavoreremo su questi progetti cercando soluzioni che siano compatibili con il bilancio del Comune. In particolare ritengo che nell’ottica della città metropolitana debba essere verificata la possibilità di estende la M4 rispetto ai due capolinea di Linate e San Cristoforo, per raggiungere i comuni limitrofi. Lo stesso vale per la M5, che dovrebbe proseguire lungo tutto l’asse a Nord di Milano, fino a raggiungere Monza.

4)  Ritiene concretizzabile il progetto di una sesta metropolitana?

Non credo che alla città al momento serva una sesta linea della metropolitana. Milano è già la prima città d’Italia per offerta di trasporto pubblico, con 89 chilometri serviti per abitante, la nostra rete di trasporto pubblico è la più estesa d’Italia per capacità (3,7 milioni di abitanti) ed è la seconda dopo Venezia per effettiva quantità di passeggeri trasportati (484/abitante). Serve invece un ragionamento di sistema sugli altri mezzi di trasporto pubblici come tram, treni, pullman, che permetta di razionalizzare e sfruttare al meglio le risorse che già esistono, valorizzando per esempio il passante ferroviario, un’infrastruttura che durante Expo Milano 2015 ha mostrato le sue grandi potenzialità nei confronti della città.

5)  Qual è a sua posizione in merito al miglioramento tecnologico e infrastrutturale della Linea 2 Verde? La ritiene una priorità?

La linea M2 è quella sulla quale negli ultimi anni si è investito meno, ma è una situazione in via di cambiamento. Per rendere più efficiente la Verde inoltre serve un nuovo sistema di segnalamento, per il quale Atm ha presentato un programma di interventi al Comune da oltre 100 milioni. Sono invece già arrivati quasi tutti i 10 nuovi treni Leonardo acquistati da Atm, a questi se ne aggiungeranno altri 15, che entreranno in servizio tra il 2017 e il 2018 grazie a un accordo da poco stipulato. Treni che andranno a sostituire quelli più vecchi della sessantina in servizio, abbassando così l’età media delle vetture da 27 a 16 anni. È un investimento importante, 109 milioni di euro, grazie a Atm che continua a dimostrarsi un’azienda solida, con un’ottima capacità gestionale e operativa e con ottimi risultati di bilancio: nel 2015 il margine operativo lordo di Atm è stato di 163 milioni, 43 in più dell’anno prima, 66 in più del 2011.

6)  Quali sono le sue intenzioni in merito alla c.d. “circle line” ferroviaria e alla realizzazione di nuove stazioni ferroviarie urbane?

Ritengo che la “circle line” sia un progetto da valutare con attenzione, ma il trasporto ferroviario è competenza della Regione Lombardia e non del Comune. È nostra intenzione aprire un dialogo con tutti gli attori del trasporto pubblico, per migliorare il servizio offerto ai cittadini.

7)  Essendo la mobilità ferroviaria di gestione regionale/statale, ritiene che ATM debba entrare nel mercato come operatore per garantire un servizio unitario, omogeneo e capillare sul territorio della Città metropolitana? Anche sotto l’aspetto della tariffazione integrata?

Una vera integrazione tariffaria fra Trenord e Atm è necessaria per costruire davvero un tessuto continuo, integrato, che permetta la mescolanza e la positiva contaminazione fra abitanti, turisti e city user e sottragga all’isolamento interi quartieri urbani e paesi dell’hinterland. Penso che con le tecnologie attuali arrivare a questo risultato non sia difficile e ci impegneremo a spingere e favorire l’attuazione di questo progetto nell’ottica della creazione della Città metropolitana.

8)  Quali impegni prenderà, una volta eletto, nei confronti dei due progetti di metrotranvia nell’area metropolitana (Milano-Limbiate e Milano-Seregno in realizzazione)?

Sono molti i progetti sul tavolo dell’amministrazione comunale di Milano per estendere e migliorare ancora la qualità del trasporto pubblico. Le metrotranvie di Milano-Limbiate e Milano-Seregno rientrano fra le direttrici che vaglieremo con attenzione per diminuire il numero di auto provenienti dall’hinterland e favorire l’utilizzo di mezzi pubblici.

9)  Qual è la sua opinione su questo tipo di soluzione di Trasporto interurbano?

Si tratta di un tipo di trasporto urbano da valutare, sia a livello di sostenibilità ambientale che di funzionalità.

10) Ritiene possa essere un’alternativa valida come Linea di Forza per la Città Metropolitana?

Il punto non è cercare alternative, ma essere in grado di mettere a sistema le diverse tipologie di trasporto urbano che già esistono. Serve una razionalizzazione della rete urbana.

11) Quali provvedimenti intende prendere per migliorare l’efficienza, la velocità media e la frequenza della rete tranviaria?

Il trasporto pubblico all’interno della città di Milano raggiunge già oggi livelli di efficienza assoluta e ce lo dimostrano sia i dati di bilancio (10,8 milioni di utile) che la customer satisfaction (94% di soddisfazione degli utenti) presentati recentemente da ATM. Continueremo a lavorare a fianco di ATM, per metterla nelle condizioni di continuare su questa strada.

12) Ritiene opportuno aumentare o diminuire l’estensione della rete tranviaria?

Nel corso della razionalizzazione e della messa a sistema della rete urbana di trasporto pubblico, studieremo anche i futuri sviluppi della rete tranviaria in base anche a quanto previsto all’interno del Pums.

13) Quali sono le sue intenzioni in merito alla realizzazione di nuove corsie riservate, incluse quelle “leggere” (cordoli in plastica) oggetto di critiche (pretestuose) in passato?

Faremo tutto il necessario per migliorare le infrastrutture del trasporto pubblico e valuteremo gli interventi secondo le esigenze, caso per caso.

14)  Ha intenzione di ripristinare alcune linee dismesse ma ancora operabili come il tram di via Porpora?

Far tornare il tram in Via Porpora necessita di investimenti importanti per mettere a norma tutte le fermate, perché non possiamo permetterci di far fermare il tram in condizioni di insicurezza come avveniva una volta. Valuteremo i costi, anche in relazione a tutti gli altri investimenti necessari in città.

15)  Quali investimenti intende fare per la messa a norma di tutte le banchine dei mezzi pubblici?

In questi anni sono stati fatti passi da gigante, Milano è stata premiata anche dall’Unione Europa sull’accessibilità e tra i punti qualificanti segnalati vi era pure l’impegno nel rendere accessibili le fermate di alcune linee di tram (penso al 9, al 24, al 12). Continueremo su questa strada, perché Milano diventi sempre di più una città accessibile al 100%.

16)  Quale impegno per la riduzione dei semafori e degli incroci lungo le linee di forza anche tramite l’uso della tecnologia del cosiddetto “semaforo intelligente”?

Migliorare la viabilità sfruttando le tecnologie a disposizione è fondamentale. L’uso dell’asservimento semaforico è certamente una delle possibilità più intelligenti che possiamo mettere in campo a Milano.

 

 

 

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