Questione alberi, diamo i numeri…

Immagine decorativa

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Da quando la società concessionaria M4 spa ha annunciato l’inizio dei tagli degli alberi che sono presenti nei cantieri della metro 4, come prevedibile, una parte residuale di persone, più che altro aderenti o simpatizzanti ad un unico partito politico e riunitisi sotto il nome di #573alberi, si sono gettati anima e corpo in una battaglia dal sapore molto mediatico. In fondo le elezioni comunali saranno fra 10 mesi e l’improvvisa decisione dell’attuale primo cittadino di non ricandidarsi, ha dato vigore ad una campagna elettorale che ha tutti i requisiti per diventare particolarmente aggressiva.

Non solo noi (i favorevoli), ma anche i comitati che da più di un anno sollevano critiche, siamo tutti dichiaratamente e ostinatamente apartitici, veri gruppi di cittadini che, del tutto volontariamente, hanno deciso di dedicare del loro tempo alla questione senza sperare in un seggio in consiglio. E i comitati che hanno anche duramente contestato il progetto si sono volutamente e fortemente distaccati da questa battaglia tardiva e priva di reali contenuti propositivi.

Qui non stiamo discutendo di un taglio di alberi fino a se stesso, né è in discussione il valore della vegetazione in ambito urbano. La questione e più razionale è figlia di una valutazione tra costi (anche ambientali) e benefici (sopratutto ambientali).

Il principale leader di questa protesta, il consigliere del partito M5S Mattia Calise, siede in consiglio comunale dal giugno 2011, ma si è accorto del taglio degli alberi solo alla fine di febbraio 2015, quando la metropolitana era già stata progettata, approvata (il CIPE approvò il progetto definitivo nel 2013), finanziata (nel 2014), appaltata (la gara fu nel 2011) e in costruzione. Il comitato Solari, per esempio, è attivo dall’estate del 2014, quello del Quartiere Forlanini dal 2012, quello Argonne dall’estate 2014, esattamente come la nostra associazione.

Nelle decine di assemblee pubbliche e nei workshop, mai nessun rappresentate del gruppo #573alberi è stato presente nè hai MAI PRESENTATO PROGETTI ALTERNATIVI, al contrario di quanto fatto dagli altri comitati. Li abbiamo visti molte volte nelle sedi istituzionali,  quasi sempre capitanati da consiglieri di zona e dal consigliere Calise (strano per chi dice di rappresentare gruppi spontanei di cittadini), come nella bagarre di ieri sera in consiglio comunale. Quando chiedono di rimpensare il progetto, alcuni anche di rifarlo ex-novo, non spiegano mai come affrontare i problemi legali, economici e burocratici che comporta l’inizio di un nuovo iter progettuale.

Chi pagherà la penale per l’appalto annullato?

Chi pagherà la penale per la rescissione dei mutui?

Chi garantisce che il governo finanzi di nuovo l’opera dopo la sua cancellazione?

Quanti anni ci vorranno di nuovo?(la metro 4 è nata nel 1998 e i cantieri sono stati aperti nel 2015, per intenderci)

Quanto inquinamento produrrà il traffico durante il rifacimento del progetto?

Quanti alberi si potrebbero salvare in realtà rifacendo il progetto?

Che costo avrebbe in più il nuovo progetto in rapporto agli alberi non tagliati?

Ovviamente a queste domande non rispondono mai, come mai hanno presentanto un solo progetto nel dettaglio per evitare degli abbattimenti, cosa che invece hanno fatto e ancora fanno i comitati di cittadini.

Centinaia sono le pagine scritte sui social network, migliaia i commenti, alcuni anche molto violenti come quello che ieri paventava l’eliminazione fisica degli operai addetti ai tagli, in quanto esecutori non critici.

Comunque ecco come sta la questione degli alberi; lo scriviamo anche ad uso e consumo di noti personaggi del mondo musicale, già noti populisti, che amano vivere tra auto e lussuose ville in Brianza e che spesso dimostrano di non sapere neanche lontanamente cosa sia muoversi nel traffico cittadino ogni giorno.

Questi sono i dati:

ALBERI A MILANO: 220000

ALBERI RIMOSSI OGNI ANNO: 7000

(per molti motivi, dalla fragilità alle opere pubbliche)

ALBERI PIANTATI DAL 2011 AL 2015 : 70000

(molti i nuovi parchi, in realizzazione e realizzati)

CASO METRO 4:
ALBERI DA ABBATTERE: 541 (fusti con diametro sopra i 25cm)
ALBERI DA TRAPIANTARE: 188 (fusti con diametro sotto i 25cm)

ALBERI DA ABBATTERE: 541, pari 0,24% del patrimonio arboreo comunale.
ALBERI NUOVI A FINE LAVORI:

-DEPOSITO +750
-TRATTA EST +400+150 di compensazione

-TRATTA OVEST +400
-TRATTA EXPO +200
TOTALE: 1900 alberi nuovi (fusti con diametro sotto i 25cm)

 RAPPORTO FINALE

541 ABBATTUTI

CONTRO

1900 NUOVI ALBERI
UN RAPPORTO DI 3,51 A 1!

INOLTRE: Avremo una metropolitana con 21 stazioni, lunga 15km, in grado di abbattere significativamente l’emissioni nocive, non solo la CO2 che gli alberi possono eliminare, ma anche le famigerate e cancerogene polveri sottili emesse dai 18 milioni di viaggi in auto che la metropolitana potrebbe sostituire. E non si venga a dire che sono stime ottimistiche, basta vedere il successo totale della metro 5, considerata meno prioritaria della 4 (da qua la sequenza numerica), ma ha già più volte superato le stime iniziali di passeggeri. Come diciamo noi: una metropolitana è per sempre!

AGGIORNAMENTO:

Per chi poi dice che tanto gli alberi nuovi sono tutti piccoli, morenti, che non cresceranno mai (forse sono OGM?) e non valgono nulla rispetto agli alberi secolari abbattuti (che secolari non sono, visto che solo alcuni raggiungono i 60 anni di vita, e nel numero sono compresi anche arbusti e siepi) ecco un bell’esempio: stazione PORTA VITTORIA del Passante Ferroviario, inaugurata nel dicembre 2004, a distanza di 10 anni ecco come si presentato gli alberi tutti piantati nel 2004 in un viale che prima contenetva un grosso sottopasso ferroviario che lo occupava per quasi l’intera larghezza.

alberi muggello 2

alberi muggello 1

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PETIZIONE PRO METRO 4 CLICCA QUA

15 pensieri su “Questione alberi, diamo i numeri…

  1. ARTICOLO INECCEPIBILE,PURTROPPO ESISTE ANCORA IL POPOLO BUE….COMUNQUE STRUMENTALIZZARE LA COSTRUZIONE DI UNA METROPOLITANA PER INTERESSI COLLATERALI E’ DA MASCALZONI!!

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  2. Ma questo articolo sarebbe comico se non si trattasse di una situazione drammatica……. Bisogna tagliare gli alberi in superficie per costruire una metropolitana che sta a 30 metri di profondità? ? In via imboccato a Milano hanno costruito la metropolitana lasciando palkstiva e binari inutilizzati dell ex trenino….. cosa che hanno iniziato a togliere adesso a metro ultimAta. O siete mal informati oppure state già portando avanti la campagna elettorale per qualche d’uno.

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    1. Gentile Emanuele Ernesto, i tunnel della metro 4 corrono in profondità (circa 20 metri), ma hanno bisogno, per imposizione di legge, di uscite di sicurezza, sistemi di ricambio d’aria e impianti tecnici vari. Il confronto con la tratta Maciachini-Comasina della Linea 3 ha ben poco senso, in primis perché il sistema di scavo adottato è diverso e poi perché anche in quel caso sono stati necessari i medesimi “manufatti”. Tralasciamo che costruire la linea 3 sotto l’antica strada Comasina, ha richiesto più tempo che realizzare l’intera linea 4 (almeno 8 anni, contro i 7 previsti) le ricordo che un analogo taglio d’alberi fu praticato sia per la stazione Affori Nord che per la stazione Affori Centro. Senza considerare che, nel caso della stazione Affori Nord, parte del tunnel, oltre che l’intera stazione, furono realizzati a cielo aperto. Ricordiamo invece benissimo l’ampia polemica per l’occupazione della parte residuale del parco di villa Litta e i danni (più millantati che reali) all’antico cancello sito a nord della stazione ferroviaria e metropolitana. Poi, grazie al posizionamento delle risalite e dei mezzanini delle stazioni Affori Nord e Dergano sul lato dello stradone, è stato possibile non interrompere il traffico, ma lei forse non ha assistito mai ai lunghi ed estenuanti lavori di iniezioni del calcestruzzo per la consolidazione dei tunnel fatti proprio perforando il suolo tra le traversine e i binari della vecchia tranvia.
      In tutto questo la metro 4 è anche meno impattante non richiedendo lavori di alcun tipo tra un manufatto e l’altro. Comunque il rapporto di 3,4 alberi nuovi ogni albero abbattuto (più una nuova metro), è già di per se la considerazione più facile da capire e più convincente, senza dover necessariamente dare lezioni di tecnica a chi da decenni si interessa dell’argomento. Certamente di più delle questioni elettorali e delle varie giunte che nella lunga storia delle metropolitane e di Milano, sono attimi che passano veloci.

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  3. Grazie per la gentile risposta , ho partecipato alla realizzazione del passante ferroviario, non dello scavo ma dell allalestimento a fine tunnel. Le assicuro che di alberi ne furono tagliati ben pochi. Sono certo che si poteva realizzare l opera senza dover tagliare tutti quegli alberi. Certamente, le sue istanze sono più che fondate, ma abbia pazienza, non credo che le strutture che lei menziona debbano essere collocate per tutta la tratta di via lorenteggio o possano giustificare lo scempio fatto in piazza Frattini. Le assicuro che le metropolitane vengono costruite in tutta Europa e non solo, francamente non ho mai visto una situazione del genere. In via imbonati hanno convissuto su tutta la strada e per tutta la durata del cantiere palistica e binari di un trenino che risultava essere fermo e non più utilizzato. Questo a mio avviso dimostra, che si sarebbe potuto realizzare l’opera senza dover abbattere tutti quegli alberi e ridurre una zona che sembra un campo di battaglia. Ovviamente l opera non è in discussione ma il modo di realizzarla certamente si. Posso solo essere contento del fatto che questa metropolitana non passi sotto il castello Sforzesco e sul relativo parco sempione…………

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    1. Certo ma se lei ha lavorato all’allestimento del passante dovrebbe anche sapere che le stazioni come Garibaldi, Repubblica, Lancetti e Porta Vittoria sono stare realizzate in aree da sempre prive di alberi. A porta Venezia il grande pozzo di attacco per lo scavo in piazza 4 novembre e le varie vie d”accesso richieseo numerosi tagli e tutti gli alberi sopra la stazione Dateo furono asportati. Se ci sono occasioni per evitare di utilizzare aree verdi consolidate si usano, ma dove non c’è alternativa le opzioni restano o il verde o le strade o abbattere i palazzi. Personalmente posso anche essere favorevole all’uso della superficie stradale, ma lo spieghi lei ai residenti che si troveranno le strade chiuse per sette anni. Quindi non resta che il verde, anche perchè gli alberi, salvo sorprese e rivoluzioni botaniche, crescono!
      Per quanto riguarda l’Europa guardi pure il relativo arcitolo che abbiamo pubblica qua, avrà delle sorprese. Pensi a Berlino che abbatte i suoi amboli simboli per fare una metropolitana con costi in continua crescita e con una durata dei lavori imbarazzante, eppure con le nostre stesse tecniche!
      In via Imbonati i binari della vecchia tranvia sono stati oggetto di cantiere per le iniezioni di consolidamento, se ci fossero stati alberi invece dei binari, avrebbero dovuto abbatterli.

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  4. Senta vorrei essere chiaro: probabilnte chi ha curato la progettualità dell intervento o per mancanza di sensibilità e/ o per riduzione costi non ha pensato di evitare il taglio degli alberi. Lo stesso sarà avvenuto in sede di approvazione. Allora come dice lei, una volta acceso i mutui e approvato gli appalti è difficile e costoso tornare indietro. Purtroppo, nel mondo dove tutto ha un prezzo il costo per la collettività mediamente per ogni albero si aggira sui 150000 euro. Nel suo conto e nel conto economico comunale non è ne menzione. Tanto meno si può pensare di sostituire gli alberi (socolari) con delle piante di 25 cm onpoco piu.. A livello di immagine è drammatico e si fa passare l idea che si può abbattere un albero per questioni di profitto. Sia lei che io sappiamo che l opera (per altro non è in discussione ) si poteva fare senza gravare sugli alberi e conseguentemente sul benessere del cittadino. Per quello che riguarda Calise e i comitati: non trovo giusto atribuire delle colpe a loro che hanno solo portato all attenzione il problema è cercato soluzioni per un problema creato da chi sia a livello progettuale che di approvazione non ha avuto sensibilità. Io ho un figlio, non so se le ne ha, ma io trovo difficile spiegargli la situazione tutte le volte che passo da piazza Frattini. Grazie per l attenzione. Manuel.

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    1. E quanto quantifichiamo il benessere sociale e sanitario portato dalla nuova metropolitana? E quanto valutiamo i 3,5 alberi nuovi ogni albero abbattuto? Ipotizziamo che utilizzando il metodo usato in zona centro anche in periferia avesse portato anche alla riduzione del 35% (cifra, a mio parare, già esagerata) degli alberi da tagliare, questo di quanto avrebbe aumentato i costi realizzativi? Se vogliamo fare un’analisi costi/benefici, questa va fatta a tutto tondo, non con un solo dato.
      E comunque, come rammenta lei, perchè svegliarsi ad appalto assegnato quando dal 1998 al 2011 nessuno si è fatto domande su un progetto di cui si è sempre parlato pubblicamente?

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  5. E quanto quantifichiamo il benessere sociale e sanitario dei viali alberati che per qualche decennio non avranno piu alberi (un piccolo albero ripiantato ci mette decenni a dare cio che da un albero di 70 anni). E quanto valutiamo il fatto che NON ESISTE UN PIANO APPROVATO DI RIPIANTUMAZIONE e che quindi questa affermazione (3,5 alberi nuovi per ogni abbattuto) è una sua fantasia visto che in altri contesti si parla del 20% in piu (che significa a casa mia 1 albero in piu ogni 5). Vorremmo ricordare che se i progetti fossero DA SUBITO resi pubblici , con ben evidenziati gli impatti al verde allora MOLTI PUBBLICAMENTE AVREBBERO REAGITO, ma si è volutamente tentuo il tutto nell’ombra….

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    1. Se i documenti approvati dal Comune e resi noti ampiamente in ogni contesto sono “mie fantasie” allora credo che il “suo” modo di intendere la faccenda si qualifichi da solo. Le consiglio una salutare passeggiata lungo la linea 5, in superficie.

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  6. io il giro lo faccio sopra la linea tre da piola a lambrate dove la metro passa …
    MA GLI ALBERI NON SONO STATI TAGLIATI…..
    Se si vogliono fare le cose bene ci sono sia le tecnologie che le capacità…allora cosa ci manca per farle bene??possibile che le strade delle buone intenzioni LA lastrichiate sempre di cattive azioni?????

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    1. Prego? Innanzitutto credo che lei stia parlando della linea 2 verde e non della tre. Quindi di un cantiere completato nel 1969 e che ha previsto, nel caso specifico di via Pacini, i due grandi cantierie a cielo aperto delle stazioni Piola e Lambrate oltre ai manufatti di areazione. E’ certamente vero che le due gallerie sono state scavate con metodo a foro cieco e quindi dal basso e non più usando il “metodo Milano”, ma le stazioni sono state costruite esattamente con quel metodo, quindi spianando completamente la supeficie, alberi inclusi, e poi realizzando la struttura provvisoria metallia e la soletta di copertura e infine il resto della stazione. Quindo non si capisce quale sia il suo esempio e cosa porti alla causa da lei sostenuta. Un giro in biblioteca le avrebbe evitato di portate tesi completamente sbagliate e, pertanto, ancora una volta invitiamo le persone a fare delle ricerche prima di fare affermazioni.

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      1. vorrei focalizzare il discorso sulla via Lorenteggio, che ricordo nella mia infanzia (e non sono .. matusalemme) sterrata (quindi senza alberi ‘secolari’ !!!! e neanche di 70 anni : cerchiamo di essere precisi e non sparare cifre a casaccio), circondata da prati e ruscelli, cascine e .. allodole che cantavano. Da anni oramai (e non solo di venerdì) vogliamo riconoscere che spesso si formano code ai semafori (che si estendono poi in via foppa e via washington) che probabilmente non sono proprio un toccasana..? Nel mondo dell’utopia sarebbe stato bello se nel momento della asfaltatura e allargamento della via avessero fatto il tunnel per la metropolitana e poi edificato palazzi più ecologici (meno imponenti, con aree verdi, ecc.) . Ma ora : la metropolitana serve (quanto si risparmierà in benzina e inquinamento !!!) , l’opera è in costruzione (dopo anni di progettazione e verifiche) , gli alberi saranno rimessi e tutti, bambini compresi beneficeranno di una via meno inquinata. A cosa serve ancora oggi contestare ? Si vorrebbe riprogettare l’opera seguendo fantomatici esempi stranieri ? piuttosto facciamo in modo che i lavori vengano fatti nel più breve tempo possibile, in modo da rispettare (e magari anticipare) il termine dei lavori. Attilio

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