M4 – Via libera alle varianti di progetto!

m4

La Giunta comunale ha approvato le varianti al progetto M4 e quindi è pronta a dare avvio a tutti i cantieri previsti, in ottemperanza a quanto deciso nel corso degli ultimi mesi, al fine di limitare al massimo i disagi per la cittadinanza e per il verde. Alcune varianti, che riguardano modifiche consistenti, verranno sottoposte al CIPE per approvazione tecnico-finanziaria e ciò comporterà un inizio di queste lavorazioni differito nel tempo ma compatibile con il cronoprogamma già stilato.

In sintesi:

  • Tratta Centrale scavata con 2 talpe contemporaneamente e calate a Tricolore anziché Solari;
  • Smarino del terreno attraverso i tunnel della tratta est e smistamento in area posta fuori dalla cerchia ferroviaria;
  • Traslazione di alcune stazioni al fine di ridurre gli impatti sul verde esistente e, nella tratta est, vincolato.

Di seguito la dichiarazione del Comune di Milano in merito a M4 e alla delibera:

M4. Via libera alla variante del progetto, avanti con l’opera

Terra delle gallerie portata via con nastri trasportatori e spostato il luogo di calaggio delle talpe. Confermati i costi e i tempi di realizzazione dell’opera. Maran: “Frutto dell’intenso lavoro di confronto e progettazione per ridurre gli impatti su traffico, smog, commercio e verde”

Milano, 10 luglio 2015 – Via libera alle varianti per i cantieri di M4.

La Giunta ha approvato oggi la delibera che apporta modifiche al progetto della nuova metropolitana e che verranno ora sottoposte al Cipe (Comitato Intermisteriale Programmazione Economica). Si tratta di due migliorie importanti, che oltre a rispondere alle prescrizioni del Cipe, sono la formalizzazione delle iniziative di riduzione degli impatti dei lavori sulla città, frutto del confronto svolto in questi mesi con cittadini ed associazioni di categoria. 

La prima variante riguarda il calaggio di 2 talpe del diametro di 9,15m nella stazione Tricolore e che verranno estratte nella stazione Solari:  inizialmente si prevedeva che un’unica TMB fosse calata ed estratta nella stazione Solari e che avesse un diametro di 6,50m. Questa modifica comporterà dunque una inversione del senso di scavo rispetto a quanto previsto nel Progetto Definitivo. I vantaggi della scelta consistono nella possibilità di smaltire la terra delle gallerie non con camion ma con nastri trasportatori e di poter ridurre gli impatti dei cantieri sulla viabilità in Lorenteggio e sul verde nelle aree Plebisciti /Indipendenza/Argonne.I materiali di scavo prodotti tra Solari e Tricolore saranno trasferiti a est, al cantiere del Manufatto Sereni (Forlanini), con nastri trasportatori e carrelli su gomma o rotaia, attraverso  una delle due gallerie di collegamento tra i cantieri.  Dal Manufatto Sereni, il materiale sarà convogliato e recapitato in una nuova area di cantiere, deposito temporaneo per lo smarino, ubicata tra il Campo Logistico di via Cavriana/via Gatto ed il passante ferroviario di Forlanini.  Le talpe provenienti da Tricolore verranno estratte nella stazione Solari, così come quelle di diametro più piccolo provenienti dal manufatto Ronchetto. La seconda variante approvata dalla Giunta e che verrà sottoposta al Cipe riguarda la modifica delle gallerie tra Manufatto Sereni e Manufatto Argonne. Si tratta di una translazione del tracciato mediamente di circa 10m (punto più distante 18.50m) , resa necessaria dal riposizionamento in area più centrale della stazione Argonne che permetterà di salvaguardare entrambi i filari esterni degli alberi lungo il viale. “Questa delibera è frutto del confronto con cittadini, comitati, associazioni di categoria e tecnici che si è svolto in questi 6 mesi con l’obiettivo di ridurre i disagi legati ai cantieri e gli impatti su traffico, smog, commercio e verde– dichiara l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Ora andiamo avanti con l’opera che va realizzata negli 88 mesi previsti, anche perché i milanesi non vedono l’ora di realizzarla. Naturalmente – continua Maran – proseguirà il lavoro, in particolare sulla via Foppa, per cercare di mitigare ulteriormente i disagi con particolare riguardo alle attività produttive”. Queste due varianti si aggiungono ad altre importanti migliorie apportate dall’Amministrazione comunale, frutto di un lungo e costruttivo confronto con i cittadini. Sull’asse est, una delle più significative  riguarda  la riorganizzazione delle aree di cantiere, al fine di limitare l’impatto sulla viabilità e sulle alberature esistenti lungo viale Argonne e corso Indipendenza. Oltre allo spostamento stazione di Argonne all’interno dell’area di cantiere,  anche il Manufatto Indipendenza viene spostato di 3 metri, consentendo di ridurre l’interferenza tra l’opera e le alberature.Sull’asse ovest, le migliorie più importanti riguardano la viabilità in corrispondenza del cantiere della fermata prevista all’incroccio Lorenteggio/Tolstoj. Il Progetto Definitivo del 2013 infatti  prevedeva la chiusura al traffico veicolare dell’intero tratto tra le intersezioni Lorenteggio-Primaticcio e Foppa-Dezza. Le varianti consentiranno di mantenere aperta una corsia per senso di marcia di via Lorenteggio per tutta la durata dei lavori, garantendo anche il trasporto pubblico locale. Anche lungo via Foppa sarà garantita la viabilità. E’ stato inoltre ulteriormente arretrato di 10 metri il cantiere della Stazione Washington – Bolivar, situato  in prossimità dell’oratorio di San Protaso, come richiesto dai residenti della zona. Un grande lavoro è stato fatto anche per la Stazione Solari: il cantiere è spostato sostanzialmente fuori dal parco, ed è stato evitato il trasporto delle terre di scavo tramite camion, grazie alla possibilità di utilizzare i nastri trasportatori in galleria. Drasticamente ridotto anche l’impatto dei cantieri su via Dezza, dove verrà mantenuta la viabilità. Per quanto riguarda le alberature, rispetto al Progetto Definitivo approvato dal CIPE nel 2013 il Progetto Esecutivo delle cantierizzazioni ha permesso di salvaguardare 169 piante, con  una diminuzione degli abbattimenti di circa il 24% rispetto a quanto inizialmente previsto, soprattutto sull’asse est, sottoposto a vincolo paesaggistico, dove è stato fatto un grande lavoro di ottimizzazione su Corso Plebisciti e Viale Argonne di concerto con Regione Lombardia e Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano. Terminati i lavori di costruzione della M4, l’impegno dell’Amministrazione comunale è di arrivare a un aumento complessivo delle alberature attualmente presenti a Milano del  20%, che si aggiungono ai 700 nuovi alberi previsti in prossimità di San Cristoforo. Le modifiche apportate al Progetto Definitivo non comporteranno variazioni di spesa rispetto a quanto già precedentemente approvato o di tempistiche di realizzazione della metropolitana M4, che sarà completata in 88 mesi. 

Fonte: Comune di Milano

Dai materiali in nostro possesso e dalle informazioni di pubblico dominio, risultano alcune incongruenze, che non inficiano però il risultato ottenuto dalle varianti, rispetto a quanto previsto inizialmente dal progetto approvato dal CIPE: si tratta soprattutto della gestione delle talpe nella tratta centrale, già inizialmente previste dal diametro di 9,15 m per ridurre l’impronta delle stazioni e relativi scavi in aree ristrette.

Il progetto “CIPE” prevedeva il calaggio di una sola talpa (Ø 9,15 m) a Solari con estrazione a San Babila per il tunnel nord, trasferimento di nuovo a Solari ed estrazione in Largo Augusto per il tunnel sud. Le talpe più piccole (Ø 6,50 m) provenienti da Forlanini FS sarebbero state estratte a San Babila e Largo Augusto. Con l’ottimizzazione del progetto, si eviterà di estrarre le talpe in una zona altamente congestionata come San Babila (la stazione è prevista all’inizio di Corso Europa), riducendo gli scavi a foro cieco per realizzare l’area di banchina della canna sud, ora inclusa nella sezione più grande di 9,15 metro come tutte le banchine delle stazioni della tratta centrale.

Inoltre, come specificato dal Comune, il cantiere di Solari diminuirà notevolmente il suo impatto, sia sulle aree verdi che come estensione e come durata, facendo diventare ininfluente, ci auguriamo, il ricorso al TAR promosso da un Comitato di zona.

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