Metro 4: l’Europa, i cantieri e gli alberi, facciamo chiarezza. Parte prima

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Recentemente abbiamo letto su diversi social network alcune frasi francamente bizzarre. Una lasciava chiaramente intendere che in Francia le metropolitane si costruiscono senza abbattere gli alberi. Ma non è la prima volta, in realtà già nella riunione presso la biblioteca Valvassori Peroni, nel lontano 2013, un cittadino esclamo che in Germania non si abbattono alberi per costruire le metropolitane.

Ebbene no, si tratta di frasi PRIVA DI OGNI FONDAMENTO. Dettate dalla foga del momento, figlie di un’ignoranza anche legittima (intendiamoci, non siamo tutti tenuti a conoscere il mondo delle metro), comunque inopportune e forvianti. Comunque senza tanti giri di parole o di continenti, ecco un semplice giochetto che ha richiesto un’oretta utilizzando il sempre ottimo Google Earth e la sua funzione di foto storiche. Certo, chi ha raccolto le immagini (lo stesso che cura il sito http://www.metroricerche.it) le metropolitane le conosce anche troppo e sapeva dove cercare, tuttavia ci sono riferimenti geografici e temporali (la barra in alto a sinistra) che possono aiutarvi a ripetere l’esperienza. Ecco cosa è uscito fuori da questo viaggio nel vecchio continente con una sequenza di immagini PRIMA e DOPO presa tra i primi anni 2000 e il 2015, quindi con linee ancora in costruzione o aperte da poco:

COPENHAGEN

Noto paese di incalliti inquinatori, famoso perchè vuole raggiungere l’autonomia dalle fonti energetiche fossili nei prossimi anni, ha optato per una seconda linea che, guardate un po’, è la gemella della Metro 4 e 5 di Milano. In realtà Copenhagen ha visto la costruzione della prima di queste linee leggere automatiche progettate dalla nostra Ansaldo Breda, ovvero la “mamma” delle linee 4 e 5. Adesso è così soddisfatta che ne vuole un’altra, di forma circolare ed ecco come la costruisce:

KONGENS NYTORV una delle piazze principali

copenhagen kongens nytorv prima  copenhagen kongens nytorv dopo

TRIANGEL

copenhagen triangel prima  copenhagen triangel dopo

VIBENSHUS

copenhagen vibenshus prima  copenhagen vibenshus dopo

Ed ecco la stazione MARMORKIRKEN (chiesa di marmo) ovvero il loro “Duomo” con il vano della stazione stretto tra i palazzi che circondano l’edificio. Nessun albero, ma possiamo dire che se sopravvive questa pesante cupola non ci dovrebbero essere problemi nè per San Protaso nè per altri palazzi ancora meno delicati.

copenhagen stazione duomo

STOCCOLMA

Altro paese di inquinatori folli, che non sta costruendo altre metro ma un “Passante Ferroviario” e una metrotranvia:

Il portale nord del Passante, con il pozzo di calaggio.

stoccolma porta nord prima  stoccolma porta nord dopo

Ponte e svolta per la metrotranvia Ovest

stoccolma tram prima  stoccolma tram dopo

AMSTERDAM

Regina delle bici e altro noto paese di inquinatori selvaggi, si sta concedendo la prima vera metropolitana, la linea Nord-Sud numero 52, ecco come:

ROKIN, in pieno centro

masterdam rokin prima  masterdam rokin dopo

Manufatto (ebbene sì, non li fanno solo da noi) SHELDESPLEIN

amsterdam manufatto sheldesplein prima  amsterdam manufatto sheldesplein dopo

VIENNA

Anche loro, che, come ha detto una signora nell’ultima commissione congiunta delle zone 3 e 4, all’EXPO hanno realizzato un padiglione che contiene un vero bosco, dando il giusto ed importantissimo valore a questa manifestazione della natura, non si fanno molte domande quando devono scegliere tra un mezzo di trasporto pubblico meno inquinante e più efficiente e l’assenza MOMENTANEA di alcuni alberi. A proposito, un altro primato viennese è quello di avere le linea U1, U2, U3, U4 e U6, ma nessuna linea U5! Oltretutto tutte insieme sono lunghe 20 km in meno della rete milanese.

FAVORITEN PLATZ estensione sud della linea U1

vienna favoriten prima  vienna favoriten dopo

FAVORITEN STRASSE sempre linea U1

vienna favoriten bis prima  vienna favoriten bis dopo

DONAUSPITAL della linea U2

vienna donauspital prima  vienna donauspital dopo

BARCELLONA

Qualcuno dirà che, stavolta senza sarcasmo, gli spagnoli siano messi peggio di noi in tema di tutela ambientale. Forse è anche vero, ma citiamo Barcellona, la linea L9-10, perchè in questo caso abbiamo l’unica applicazione del metodo “Pizzarotti” ovvero quello del secondo classificato nell’appalto della nostra linea 4. Un unico tunnel a due piani in grado di contenere sia i binari che le banchine come illustrato in questo LINK. Ecco cosa succede con questi cantieri che la vulgata popolare vorrebbe “meno impattanti”.

BON PASTOR, il “prima” è un po’ sfuocato, ma chi vuole intendere intende.

barcellna L9-10 bon pastor prima  barcellna L9-10 bon pastor dopo

SANLLHEY con il grande pozzo circolare che porterà i passeggeri fino a 25-30 metri di profondità, come in ogni stazione sotterranea di questa linea.

barcellna L9-10 sanllehy prima  barcellna L9-10 sanllehy dopo

PARIGI

Linea automatica 14, prolungamento a Nord. Ebbene sì anche in Francia tagliano.

PORT DE CLICHY

pariri port de clichy 14 prima  pariri port de clichy 14 dopo

BUDAPEST

Qualcuno dirà che gli Ungheresi non sono davvero amici della natura, personalmente non sappiamo giudicare, intanto però vi mostriamo la loro Linea 4.

RAKOCZI TER stazione con unica uscita posta al centro di un giardino. Uscita costituita da un grande padiglione che copre una vasta parte prima alberata. Qualcuno propone di fare la stessa cosa in viale Argonne.

budapest racoczi ter prima  budapest racoczi ter dopo

BERLINO

Qua siamo al punto di partenza, la famosa Germania che non tocca gli alberi. Quale inesattezza più grande poteva essere mai detta? Non solo tocca, ma come tocca! Berlino ha una famosa strada: Unter Den Linden, ovvero “sotto i tigli”. Ebbene gli alberi sono i protagonisti assoluti di questa straordinaria strada che conduce da Alexander Platz alla porta di Brandeburgo (più Europa di così si muore) eppure i tedeschi non si sono fatti molte domande e hanno iniziato a costruirci sotto la loro linea U5, e neanche tanto velocemente tanto che ci vorrà molto più dei nostri 88 mesi per appena 3 nuove fermate. Ovviamente per costruire hanno tagliato sia i tigli che gli altri alberi in Alexander Platz, ma l’hanno fatto perchè, come noi, sanno che gli alberi ricrescono e una metropolitana è per sempre. Per sempre preverrà la produzione non solo di Anidride Carbonica che chiediamo agli alberi di eliminare, ma anche quelle polveri sottili figlie della combustione dei veicoli e dei loro sistemi meccanici e frananti. Quanta salute in più quando agli alberi si aggiunge una metropolitana, senza considerare lo stress che sparisce.

ALEXANDER PLATZ e la stazione BERLINER RATHAUS (municipio di Berlino)

berlin rathaus prima  berlin rathaus dopo

UNTER DEN LINDEN

berlin unter prima  berlin unter dopo

Cantieri visti dalla strada, alberi assenti o imprigionati tra guard rail e cesate, altro che due metri di rispetto… e noi Italiani saremmo gli incivili!

img_9242ryu41   lavori_1

MADRID

Non centrano nulla le metropolitana, ma volevamo farvi vedere queste foto per farvi capire quando davvero qualcuno esagera e debba essere severamente contestato:

Nuova strada a fianco del fiume Manzanarre (si proprio lui, quello che fa il paio con il Reno), stavolta usare la locuzione “devastazione ambientale” è sacrosanto! Per giunta per una strada!

madrid manzanarre durante   madrid manzanarre prima

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