Non stiamo esagerando?

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Riportiamo la notizia dal Corriere della Sera: il consigliere comunale Mattia Calise sale su un albero in Via Lorenteggio per protestare contro l’abbattimento nel quadro dei lavori propedeutici alla realizzazione della M4.

A parte la tempistica, un po’ tardiva per gente che si professa “abitanti della rete”, la protesta inscenata da Calise per ridurre i danni dei cantieri M4 ci pare l’ennesima esagerazione dovuta ad un approccio piuttosto sclerotizzato quando si parla di metropolitane e soprattutto M4.

La condivisione dei documenti e delle informazioni e soprattutto il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini è fondamentale per la buona riuscita dei lavori e dei cantieri. M4, forse più di ogni altra opera, rappresenta il miglior esempio di collaborazione tra le parti, anche se si poteva e può fare di più…

Le innumerevoli riunioni tra Comune e cittadini hanno portato ad un sostanziale miglioramento dei cantieri e quindi dell’impatto dei lavori sul tessuto urbano.

Sembra però che ci sia sempre qualcuno pronto a protestare e polemizzare senza aver le informazioni necessarie per commentare lo sviluppo del progetto. Una metropolitana prevede diversi manufatti, tra cui le stesse stazioni e le opere inerenti alla sicurezza dei tunnel e dei passeggeri, che richiedono scavi in profondità e la rimozione delle interferenze in superficie, tra cui anche eventuali piantumazioni. In ogni caso, a parte le porzioni di superficie utilizzate per gli ingressi e gli spazi fisicamente utilizzati per camini, griglie di areazione e uscite di sicurezza, il resto dei cantieri verrà restituito alla cittadinanza con nuove piantumazioni determinando un bilancio tra disagi (cantieri e abbattimenti) e benefici (una nuova metropolitana, minor traffico e il 20% in più di piantumazioni) che pende decisamente verso quest’ultimi.

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_24/via-lorenteggio-mattia-calise-sale-un-albero-protesta-contro-taglio-23e05f98-d20f-11e4-a943-de038070435c.shtml

 

NOTA AGGIUNTIVA:

A seguito di alcune false notizie circolate a seguito della trovata di stamattina, riportiamo quando dichiarato dall’Assessore Maran in merito all’incarico di direzione lavori per la metro 4:

Dal Corriere della Sera del 17 marzo 2015, versione Online

Arriviamo alla linea 4 del metrò. Perotti è stato consulente tecnico e responsabile dei lavori e coordinatore della sicurezza sul lavoro per la prima piccola tratta di M4. E qualcuno ricorda che in passato ha chiesto più volte che gli fosse affidata la direzione lavori dell’intera tratta. Business milionario. Ma quando è stata costituita la società pubblico-privato che dovrà realizzare la nuova linea del metrò si è deciso di mettere a gara ogni lavoro e ogni opera e la direzione lavori è in mano è Metropolitana milanese: «Per la M4 – ha detto l’assessore alla mobilità, Pierfrancesco Maran – abbiamo fatto una scelta diversa e abbiamo deciso di affidare la direzione lavori a Mm, società partecipata da Palazzo Marino

Pertanto  la società di Perotti (peraltro mai accusa di non aver eseguito a norma i suoi incarichi) non solo NON  ha la direzione lavori della MM4 (esclusa la tratta Expo Linate-Forlanini FS, aggiungiamo), ma NON ha e non ha MAI avuto incarichi di progettazione e quindi non ha MAI influito sulla dimensione e ubicazione dei cantieri (e relativi abbattimenti di alberi) poichè queste decisioni sono naturale conseguenza della presenza stessa di una metropolitana che verrà realizzata con i più moderni standard costruttivi. Chi afferma il contrario ho ignora le circostanze di cui parla o, ancora peggio, lo fa in MALAFEDE, abbassandosi al rango dei personaggi che vorrebbe denunciare. Ancora una volta ribadiamo che l’alterativa a uscite di sicurezza, prese d’aria e mezzanini realizzati nelle aree verdi può essere solo la carreggiata stradale.

 

AGGIORNAMENTO:

A fronte della propaganda fatta da Calise sulla sua pagina FaceBook in cui fa sembrare una sua vittoria la diminuzione degli alberi da abbattere, e leggendo soprattutto molti commenti di persone che lo ringraziavano per il lavoro svolto, chi scrive ha replicato come segue anche a chi polemicamente accusava l’amministrazione di operare oscuramente:

Non è assolutamente così misterioso, così come il M5S e Calise non hanno alcun merito nelle modifiche ai cantieri concordate dai cittadini e dai comitati con il Comune, dialogo che va avanti da circa un paio di anni. Infatti in circa una settimana (il tempo trascorso tra l’inizio della protesta di Calise, cioè quando si è accorto di M4, e oggi) non si fa nulla di così importante come ridiscutere i cantieri per ottimizzare gli spazi e ridurre i disagi. I cantieri, nel complesso di un’opera come una metropolitana, sono la parte piu soggetta e suscettibile di modifiche perchè dinamici, variando ingombro e attività nel corso dei lavori, e quindi non sono certo la prova provata di incapacità nel fare le cose… questo è chiaro per tutti gli addetti ai lavori… ciò che si puo criticare e la scarsa sinergia tra chi redige i cantieri, gli enti comunali e i cittadini… invece che arivare a modificare i cantieri a lavori iniziati si poteva fare con calma, senza clamore e senza demagogia, almeno un anno fa! Va premesso inoltre che i progetti esecutivi vengono redatti una volta che la società concessionata viene istituita e viene firmato l’accordo di programma, inoltre un progetto sia tecnico che dei cantieri esiste già dal bando che ha portato a vincere l’attuale ATI. I documenti sono protocollati e si può fare una visita degli atti per recuperare le migliaia di pagine e documenti tecnici che spiegano nel dettaglio le lavorazioni previste e le scelte effettuate. Accostare indagini e persone che nulla c’entrano con M4 è intellettualmente disonesto e viene fatto solo per giocare demagogicamente con la rabbia della gente e la disaffezione alla politica. Così come è disonesto e vergognoso dubitare della professionalità dei tecnici che ha redatto il progetto… Con i se e con i ma non si va da nessuna parte… Abbiamo 4 linee metropolitane, con cui certamente ci sono stati molto più problemi anche a livello di giustizia, e nessuna linea è rischiosa per i passeggeri e nessun lavoro è stato fatto da persone incapaci. Possiamo discutere sulla qualità di alcune finiture, soprattutto M5, e la durabilità di alcune forniture, come diverse scale mobili che si rompono, ma la sicurezza delle metropolitane è sotto gli occhi di tutti. M5 pero ci puo dare un chiaro esempio di come il PF permetta il rispetto dei tempi previsti e degli impegni presi: la linea sarà completata con pochi mesi (e non anni) di ritardo dovuti principalmente a cause indipendenti e le aree sono tutte soggette al previsto ripristino (si veda ad esempio viale fulvio testi: https://www.google.it/maps/@45.521341,9.209195,21z). Infine, un breve ragionamento su ciò di cui stiamo discutendo: si tratta di una metropolitana, ovvero un’opera che aiuterà a ridurre il traffico e l’inquinamento, favorendo l’uso dei mezzi pubblici collegando più efficacemente diversi punti della città e generando nuove relazioni nella rete del TPL. A fronte di ciò si chiede la pazienza di veder finiti i lavori e il sacrificio di alcune piantumazioni (vorrei far notare che i numeri pubblicizzati includono sia alberi ad alto fusto sia piantumazioni decisamente piu modeste mentre nell’immaginario collettivo e di chi non si informa sono tutte piante secolari alte 30 o 40 metri…) che verranno tutte ripristinate con un aumento del 20%, impegno e dato scritti nero su bianco. Il bilancio è sicuramente positivo ed è un investimento per il futuro della nostra città.

Ora questo commento non lo potrete più trovare perché, nel nome della democrazia liquida, della lotta alla Kasta e dell’importanza di informarsi, Calise o chi per lui gestisce la sua pagina Facebook ha rimosso il commento con un vergognoso atto di censura verso la libertà di espressione e di critica dei politici e della loro attività. 

Come associazione siamo favorevoli ad ogni opera che migliori il trasporto pubblico locale, riducendo il traffico e lo smog, favorendo l’uso dei mezzi pubblici, siamo anche favorevoli a qualunque modifica che migliori l’impatto di certe lavorazioni sulla vita dei cittadini a patto di non inficiare la qualità e i costi dell’opera. Ciò a cui siamo sicuramente contrari è la demagogia usata per meri scopi elettorali e alla censura che dimostrano, purtroppo, la pochezza di chi vorrebbe essere il cambiamento e invece sembra solo fatto della stessa pasta degli altri…

PETIZIONE PRO METRO 4 CLICCA QUA

TWITTER: @metroxmilano e #metro4subito

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