Metropolitana M4 – Linea Blu

La linea 4 della rete metropolitana milanese sarà caratterizzata dal colore blu e attraverserà zone della città attualmente non coperte dal servizio metropolitano.

L’opera garantirà una nuova connessione diretta tra la zona ovest di Milano (Lorenteggio-Foppa), il centro (Sforza Policlinico-San Babila) e la zona est della città collegandosi poi all’aeroporto di Linate.
Il progetto, che originariamente nasce diviso in due tratte (Linate – Sforza Policlinico e Sforza Policlinico – Lorenteggio), è stato oggi unificato in un’unica tratta per garantirne la realizzazione in tempi più brevi.
La nuova linea si sviluppa in sotterraneo quasi completamente all’interno del Comune di Milano; il tratto terminale lungo viale Forlanini interessa i Comuni di Peschiera Borromeo e Segrate.
Dal punto di vista tecnologico, la linea M4 è una metropolitana leggera sotterranea ad automatismo integrale (driverless), tali da consentire, rispetto a un sistema di metropolitana classica, significative economie di costruzione e di esercizio.
La linea metropolitana 4 da Linate a Lorenteggio si estenderà complessivamente per 15 km con 21 fermate e sarà in grado di trasportare un circa 86 milioni di passeggeri l’anno. (dal documento informativo del Comune di Milano).

Le fermate previste sono le seguenti:
1. aereoporto Linate
2. quartiere Forlanini
3. stazione passante Forlanini
4. Argonne
5. Susa
6. Dateo
7. Tricolore
8. Visconti di Modrone (San Babila)
9. Sforza Policlinico
10.Santa Sofia
11.Vetra
12. De Amicis
13. S. Ambrogio
14. Parco Solari
15. Foppa
16.Washington Bolivar
17.Tolstoj
18.Frattini
19.Gelsomini
20.Segneri
21.S. Cristoforo FS

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0 risposte a “Metropolitana M4 – Linea Blu”

  1. Per garantire la realizzazione in tempi più brevi (dopo otto anni di ritardi e tentennamenti) si impatterà in modo pesante sui cittadini del quartiere Solari, ai quali peraltro la metropolitana non serve avendo già s. agostino a due passi. In compenso IMpregilo risparmia un bel po’ di soldini, vero? Ma questo nell’articolo non lo dite…

    1. Questo sito e l’articolo in questione hanno intenzione di informare sulle caratteristiche della linea M4 e promuovere lo sviluppo di linee metropolitane in Milano in quanto necessarie al miglioramento della vita cittadina. Con il tempo ci prefiggiamo di fornire il maggior numero di dettagli possibile per far comprendere meglio la natura dell’opera e dei lavori ad essa connessi.
      Le informazioni contenute nel post sono informazioni disponibili su internet (vd. sito del Comune) e non tutte le informazioni sono attinenti con l’intento (puramente introduttivo) dell’articolo.

      In merito alle obiezioni sollevate, la presenza di Sant’Agostino M2 non equivale per forza alla inutilità di un ulteriore mezzo di trasporto veloce e capace che collegherà zone di Milano differenti dalla linea verde. Anzi, la direttrice Lorenteggio (che si conclude proprio sulla cerchia dei bastioni) necessita di interventi per ridurre il traffico in entrata ed uscita, così come la direttrice di Plebisciti (che sgraverà il traffico sul l’asse di Forlanini-XXII marzo).
      Tra l’altro, con una maggiore capillarità del servizio metropolitano i “casi” di interscambio con altre linee saranno sempre più frequenti, con ovvi benefici per i cittadini.

      Le accuse sull’aspetto economico non mi sembrano avere solide basi in quanto è normale che le imprese tendano a fare lavori remunerativi (altrimenti falliscono) e costi inferiori, verificati a consultivo, significheranno minori spese per il Comune.

    2. Impregilo ha vinto un appalto presentando questo specifico progetto. Non sarebbe pensabile, oltre che legale, cambiare progetto in corso d’opera, tutti i partecipanti all’appalto presenterebbero giustamente ricorso!

      Bisogna trovare il modo di minimizzare gli impatti per chi abita nelle zone interessate dai cantieri, ma non si può pensare di bloccare un’opera strategica per la città, che contribuirà a diminuire l’inquinamento e migliorare la qualità della vita di tutti. Del resto anche M1, M2, M3 ed M5 hanno causato disagi, ma adesso chi sarebbe disposto a rinunciare ad averle?

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