M4 e le misteriose alternative progettuali “migliori”. Il progetto Pizzarotti

Model

 

PROGETTO PIZZAROTTI CERCASI

E’ ormai un anno che ci pungolano con la storia del mitico progetto della Pizzarotti & C. S.p.A. , detto “progetto Pizzarotti” (secondo arrivato alla gara di appalto, poi confermata anche dal Consiglio di Stato) che sarebbe leggero, poco impattante, non prevedrebbe alcun taglio di alberi (o pochissimo) che nessuno avrebbe nemmeno percepito.

Falsità! A parte che oltre al celeberrimo video nessuno, fuori dall’amministrazione comunale, ha mai visto un pezzo di carta di questo progetto, anzi nessuno o pochissimi (e non certo chi lo osanna) sa nemmeno come sia la configurazione dei cantieri e dei volumi di scavo delle stazioni e dei manufatti legati alla famosa mega talpa che scava il famoso tunnel a due piani che contiene i due binari e le banchine. Quello che noi sappiamo è che questo metodo è stato usato solo a Barcellona per la nuova Linea 9/10 che ha visto aumentare la durata dei cantieri (solo per il primo lotto, il IV, 6 anni contro i 3 previsti) e più che quadruplicare i costi (da 1,47 a 6,5 miliardi di euro, al momento) diventando una delle metropolitane più costose della storia Europea. Ma questi sono problemi di gestione amministrativa. Quello che sappiamo è che i cantieri sono comunque molto impattanti, sono stati realizzati enormi e profondissimi cilindri per contenere circa 8-10 ascensori veloci per ogni stazione, sventrando grandi piazze, e costringendo gli utenti a lunghi pecorsi per usicre anche dalle stazioni più periferiche. Poi ci sono comunque tutti i manufatti perché dovrai sempre poter fuggire dai tunnel in caso d’incendio, e cambiare l’aria. Ma questo nel video di Pizzarotti non c’è. Se poi qualcuno, a partire dalla Pizzarotti, fino ai famosi adulatori del suo mitico progetto eco-salvifico, volesse renderci noto qualcosa che a noi, e ai Milanesi, non lo è, ci farebbe molto piacere.

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Nessun impatto in questa piazza che una volta era alberata, vero?

barcellna L9-10 sanllehy dopo

Qui invece qualcosa lo trovate:

http://www.metroricerche.it/…/90-anni-della-metropolitana-…/

https://metroxmilano.com/…/metro-4-leuropa-i-cantieri-e-gli…/

NB: la ditta Pizzarotti  & C. S.p.A. ha sede a Parma ed è tutt’ora retta dall’omonima famiglia, ma non sappiamo se i fondatori abbiano rapporti di parentela con il locale sindaco pentastellato. Nessuna notizia è mai apparsa in merito e pertanto non è nostra intenzione sottolineare maliziosi legami tra il fatto che il gruppo #573alberi (ovvero aderenti del Movimento 5 Stelle) abbia più volte linkato e citato il video del progetto della società Pizzarotti. Anche perchè i rapporti tra il partito e il sindaco di Parma non sembrano idilliaci.

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AGGIORNAMENTI:

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Elezioni, le risposte dei candidati: Marco Cappato

LOGOVi ricordate le domande che abbiamo lanciato a tutti i 9 candidati sindaci alle imminenti elezioni di Milano?

Ecco la lista: CLICCA QUI

Ed ecco che stanno finalmente arrivando le risposte: adesso tocca a Marco Cappato e Francesco Spadato (candidato presidente al Municipio 1) che si presentano per la lista Radicali Federalisti Laici Ecologisti.

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  • Cosa prevede il suo programma sul tema del trasporto pubblico locale? Quale ritiene debba essere il rapporto tra mobilità privata e mobilità pubblica collettiva? Allargare subito Area C. Subito con una tariffa pari ai costi del trasporto pubblico (biglietto tram). Creare pertanto un’alternativa all’uso privato dell’automobile. Utilizzare gli incassi per ridurre il costo degli abbonamenti al TPL.

Metropolitane:

Senza dubbio questo è uno dei temi più caldi degli ultimi due anni, e sempre di forte attualità, soprattutto in vista della creazione della città metropolitana.

  • Quale sarà il suo impegno nei confronti delle metropolitane ora in realizzazione (M4 e M1)? La realizzazione di M4 deve prendere in considerazione il programma di ri-scoperta sistema dei navigli. Grande attenzione pertanto per il tratto che corrisponde alla “fossa interna” nella realizzazione ad esempio, dei mezzanini e, immediata ri-costruzione della connessione idraulica.
  • Quali sono le sue posizione in merito all’espansione della rete? Cosa pensa dei prolungamenti della M1 a Baggio, M2 a Vimercate, M3 a Paullo e M5 a Monza/Settimo Milanese, M4 a Segrate/Buccinasco? Dal momento che alcuni di questi progetti sono stati bocciati dalla Corte dei Conti, quali ritiene siano le strade da seguire? Noi crediamo che il sistema Metropolitano abbia bisogno ancora di nuove tratte e di prolungamenti di quelle esistenti. Quali e con che priorità è un domanda che non ci sentiamo di affrontare con superficialità. Noi siamo persone serie! In ogni caso bisogna evitare sovrapposizioni con il sistema ferroviario.
  • Ritiene concretizzabile il progetto di una sesta metropolitana? Si.
  • Qual è a sua posizione in merito al miglioramento tecnologico e infrastrutturale della Linea 2 Verde? La ritiene una priorità? Non conosciamo la proposta tecnica. Scusate.

Ferrovie:

Il sistema ferroviario è la principale dorsale dei trasporti a livello regionale e nazionale, ma anche a livello urbano può essere un’importante infrastruttura per la mobilità pubblica.

  • Quali sono le sue intenzioni in merito alla c.d. “circle line” ferroviaria e alla realizzazione di nuove stazioni ferroviarie urbane? E’ una priorità. Solo con la vendita massiva delle inutili “partecipate” si possono trovare i soldi per cominciare.
  • Essendo la mobilità ferroviaria di gestione regionale/statale, ritiene che ATM debba entrare nel mercato come operatore per garantire un servizio unitario, omogeneo e capillare sul territorio della Città metropolitana? Anche sotto l’aspetto della tariffazione integrata? La tariffazione integrata è un primo passo, anche per il valore simbolico per costruire una identità metropolitana. ATM è, forse, l’unica partecipata dotata di senso.

 Metrotranvie:

In Europa le metrotranvie rappresentano un mezzo di trasporto pubblico capillare, garantendo un buon compromesso tra capacità di trasporto, tempi di percorrenza,  costi di realizzazione e gestione.

  • Quali impegni prenderà, una volta eletto, nei confronti dei due progetti di metrotranvia nell’area metropolitana (Milano-Limbiate e Milano-Seregno in realizzazione)? Non abbiamo obiezioni, tenendo conto del livello di informazione tecnico-economica a nostra disposizione oggi.
  • Qual è la sua opinione su questo tipo di soluzione di Trasporto interurbano? Ripetiamo, ci pare una soluzione che non presenta controindicazioni.
  • Ritiene possa essere un’alternativa valida come Linea di Forza per la Città Metropolitana? La città metropolitana si costruisce con azione congiunte. Elezione diretta del sindaco da parte di tre milioni di abitanti, costruzione di veri Municipi autonomi e coordinati dal Sindaco Metropolitano. Una delle nostra priorità è riaprire il tratto di naviglio in via Melchiorre Gioia sino a Porta Nuova. Una brutta parte urbana che ritroverebbe splendore, che porterebbe, ad esempio il Centro di Milano a Cernusco e Cernusco in Centro!

 Tram e bus urbani:

Negli ultimi decenni gli interventi sul trasporto pubblico urbano sono stati, a nostro giudizio, insufficienti nonostante la grande potenzialità delle nostre reti, soprattutto tranviarie, e della forte domanda che potrebbero generare una volta incrementatane l’efficienza:

  • Quali provvedimenti intende prendere per migliorare l’efficienza, la velocità media e la frequenza della rete tranviaria? Diminuire il numero di automobili private in circolazione attraverso l’allargamento di Area C e modificando il PGT/Regolamento Edilizio per impedire la costruzione di parcheggi privati pertinenziali, come a Londra, come in tutte le moderne metropoli europee.
  • Ritiene opportuno aumentare o diminuire l’estensione della rete tranviaria? Non in concorrenza con le metropolitane e il sistema ferroviario. Molta attenzione va posta nei collegamenti tra periferie e non solo tra centro e periferia.
  • Quali sono le sue intenzioni in merito alla realizzazione di nuove corsie riservate, incluse quelle “leggere” (cordoli in plastica) oggetto di critiche (pretestuose) in passato? Le corsie riservate alle biciclette devono essere più leggere: tanta vernice, meno cordoli costosi e inutili. Multe a chi ostruisce il passaggio.
  • Ha intenzione di ripristinare alcune linee dismesse ma ancora operabili come il tram di via Porpora? Non conosciamo il problema particolare e non riusciamo, scusate ad avere contributi in tempi brevi dai nostri candidati di Municipio.
  • Quali investimenti intende fare per la messa a norma di tutte le banchine dei mezzi pubblici? E’ solo una questione di soldi. Privatizzare le partecipate.
  • Quale impegno per la riduzione dei semafori e degli incroci lungo le linee di forza anche tramite l’uso della tecnologia del cosiddetto “semaforo intelligente”? E’ solo una questione di qualità del personale dirigente, misurare la qualità di quello che fanno è una priorità, che per fortuna non ha bisogno di soldi.

Grazie

Marco Cappato

Francesco Spadaro

 

Elezioni, le risposte dei candidati: Beppe Sala

LOGOVi ricordate le domande che abbiamo lanciato a tutti i 9 candidati sindaci alle imminenti elezioni di Milano?

Ecco la lista: CLICCA QUI

Ed ecco che stanno finalmente arrivando le risposte: adesso tocca a Beppe Sala appoggiato dalle liste del Partito Democratico, Sinistra X Milano, Civica Beppe Sala, Italia dei Valori.

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1) Cosa prevede il suo programma sul tema del trasporto pubblico locale? Quale ritiene debba essere il rapporto tra mobilità privata e mobilità pubblica collettiva?

La mobilità è un tema centrale del mio programma, spostarsi infatti significa collegare case, quartieri, uffici, scuole e servizi. Una mobilità che funziona in modo sostenibile è la condizione per una città che si sviluppa e cresce. Migliorare la mobilità significa tutelare la salute e aumentare la qualità della vita sia dei Milanesi che delle persone che a Milano ogni giorno vengono a lavorare. In questi cinque anni molto è stato fatto: la riduzione del traffico, l’introduzione di nuove forme di mobilità condivisa e l’aumento della velocità media del trasporto pubblico. Il compito della futura amministrazione sarà quello di mettere ATM nelle condizioni di continuare su questa strada e intervenire per diminuire il numero di veicoli che ogni giorno arrivano dall’hinterland. Per farlo dobbiamo studiare una vera e propria integrazione tariffaria con le altre aziende di trasporto che consenta agli utenti di circolare con un solo biglietto su tutti i mezzi di pubblici.

2)  Quale sarà il suo impegno nei confronti delle metropolitane ora in realizzazione (M4 e M1)?

Gli ultimi cinque anni hanno segnato un aumento del 5% di utenti del trasporto pubblico, sia per il miglioramento del servizio che per l’apertura della metrò lilla e l’ammodernamento della M1. La M4 avrà un impatto ancora maggiore perché permetterà di raggiungere in meno di un quarto d’ora Linate da San Babila, ma anche e soprattutto perché collegherà altre periferie al centro, attraversando i quartieri dei Lorenteggio, Argonne e Forlanini. Serve uno sguardo lungimirante per costruire la Milano del futuro. Dobbiamo immaginare cosa sarà della vita di quei quartieri una volta finiti i lavori e il valore che un collegamento della metropolitana può portare. Allo stesso tempo ci sono delle risposte immediate da dare ai cittadini interessati dai disagi per i lavori. Sappiamo che durante i prossimi anni dovremo far di tutto per far convivere al meglio i cantieri con i tempi e la qualità della vita dei quartieri coinvolti. Per questo il Comune ha aperto un bando che copre il 75% delle spese per chi ha effettuato investimenti strutturali nella sua attività negli anni 2013.-2015. A questo si aggiungeranno i contributi già messi a Bilancio per lo sgravio delle spese di gestione dei singoli commercianti. Mi impegnerò a far si che i disagi siano i minori possibili, rafforzando se necessario quanto già programmato dalla Giunta attuale.

3)  Quali sono le sue posizione in merito all’espansione della rete? Cosa pensa dei prolungamenti della M1 a Baggio, M2 a Vimercate, M3 a Paullo e M5 a Monza/Settimo Milanese, M4 a Segrate/Buccinasco? Dal momento che alcuni di questi progetti sono stati bocciati dalla Corte dei Conti, quali ritiene siano le strade da seguire?

Prolungare le linee della metropolitana è una possibilità importante per ottenere una Milano più grande, integrata e eco-sostenibile. Lavoreremo su questi progetti cercando soluzioni che siano compatibili con il bilancio del Comune. In particolare ritengo che nell’ottica della città metropolitana debba essere verificata la possibilità di estende la M4 rispetto ai due capolinea di Linate e San Cristoforo, per raggiungere i comuni limitrofi. Lo stesso vale per la M5, che dovrebbe proseguire lungo tutto l’asse a Nord di Milano, fino a raggiungere Monza.

4)  Ritiene concretizzabile il progetto di una sesta metropolitana?

Non credo che alla città al momento serva una sesta linea della metropolitana. Milano è già la prima città d’Italia per offerta di trasporto pubblico, con 89 chilometri serviti per abitante, la nostra rete di trasporto pubblico è la più estesa d’Italia per capacità (3,7 milioni di abitanti) ed è la seconda dopo Venezia per effettiva quantità di passeggeri trasportati (484/abitante). Serve invece un ragionamento di sistema sugli altri mezzi di trasporto pubblici come tram, treni, pullman, che permetta di razionalizzare e sfruttare al meglio le risorse che già esistono, valorizzando per esempio il passante ferroviario, un’infrastruttura che durante Expo Milano 2015 ha mostrato le sue grandi potenzialità nei confronti della città.

5)  Qual è a sua posizione in merito al miglioramento tecnologico e infrastrutturale della Linea 2 Verde? La ritiene una priorità?

La linea M2 è quella sulla quale negli ultimi anni si è investito meno, ma è una situazione in via di cambiamento. Per rendere più efficiente la Verde inoltre serve un nuovo sistema di segnalamento, per il quale Atm ha presentato un programma di interventi al Comune da oltre 100 milioni. Sono invece già arrivati quasi tutti i 10 nuovi treni Leonardo acquistati da Atm, a questi se ne aggiungeranno altri 15, che entreranno in servizio tra il 2017 e il 2018 grazie a un accordo da poco stipulato. Treni che andranno a sostituire quelli più vecchi della sessantina in servizio, abbassando così l’età media delle vetture da 27 a 16 anni. È un investimento importante, 109 milioni di euro, grazie a Atm che continua a dimostrarsi un’azienda solida, con un’ottima capacità gestionale e operativa e con ottimi risultati di bilancio: nel 2015 il margine operativo lordo di Atm è stato di 163 milioni, 43 in più dell’anno prima, 66 in più del 2011.

6)  Quali sono le sue intenzioni in merito alla c.d. “circle line” ferroviaria e alla realizzazione di nuove stazioni ferroviarie urbane?

Ritengo che la “circle line” sia un progetto da valutare con attenzione, ma il trasporto ferroviario è competenza della Regione Lombardia e non del Comune. È nostra intenzione aprire un dialogo con tutti gli attori del trasporto pubblico, per migliorare il servizio offerto ai cittadini.

7)  Essendo la mobilità ferroviaria di gestione regionale/statale, ritiene che ATM debba entrare nel mercato come operatore per garantire un servizio unitario, omogeneo e capillare sul territorio della Città metropolitana? Anche sotto l’aspetto della tariffazione integrata?

Una vera integrazione tariffaria fra Trenord e Atm è necessaria per costruire davvero un tessuto continuo, integrato, che permetta la mescolanza e la positiva contaminazione fra abitanti, turisti e city user e sottragga all’isolamento interi quartieri urbani e paesi dell’hinterland. Penso che con le tecnologie attuali arrivare a questo risultato non sia difficile e ci impegneremo a spingere e favorire l’attuazione di questo progetto nell’ottica della creazione della Città metropolitana.

8)  Quali impegni prenderà, una volta eletto, nei confronti dei due progetti di metrotranvia nell’area metropolitana (Milano-Limbiate e Milano-Seregno in realizzazione)?

Sono molti i progetti sul tavolo dell’amministrazione comunale di Milano per estendere e migliorare ancora la qualità del trasporto pubblico. Le metrotranvie di Milano-Limbiate e Milano-Seregno rientrano fra le direttrici che vaglieremo con attenzione per diminuire il numero di auto provenienti dall’hinterland e favorire l’utilizzo di mezzi pubblici.

9)  Qual è la sua opinione su questo tipo di soluzione di Trasporto interurbano?

Si tratta di un tipo di trasporto urbano da valutare, sia a livello di sostenibilità ambientale che di funzionalità.

10) Ritiene possa essere un’alternativa valida come Linea di Forza per la Città Metropolitana?

Il punto non è cercare alternative, ma essere in grado di mettere a sistema le diverse tipologie di trasporto urbano che già esistono. Serve una razionalizzazione della rete urbana.

11) Quali provvedimenti intende prendere per migliorare l’efficienza, la velocità media e la frequenza della rete tranviaria?

Il trasporto pubblico all’interno della città di Milano raggiunge già oggi livelli di efficienza assoluta e ce lo dimostrano sia i dati di bilancio (10,8 milioni di utile) che la customer satisfaction (94% di soddisfazione degli utenti) presentati recentemente da ATM. Continueremo a lavorare a fianco di ATM, per metterla nelle condizioni di continuare su questa strada.

12) Ritiene opportuno aumentare o diminuire l’estensione della rete tranviaria?

Nel corso della razionalizzazione e della messa a sistema della rete urbana di trasporto pubblico, studieremo anche i futuri sviluppi della rete tranviaria in base anche a quanto previsto all’interno del Pums.

13) Quali sono le sue intenzioni in merito alla realizzazione di nuove corsie riservate, incluse quelle “leggere” (cordoli in plastica) oggetto di critiche (pretestuose) in passato?

Faremo tutto il necessario per migliorare le infrastrutture del trasporto pubblico e valuteremo gli interventi secondo le esigenze, caso per caso.

14)  Ha intenzione di ripristinare alcune linee dismesse ma ancora operabili come il tram di via Porpora?

Far tornare il tram in Via Porpora necessita di investimenti importanti per mettere a norma tutte le fermate, perché non possiamo permetterci di far fermare il tram in condizioni di insicurezza come avveniva una volta. Valuteremo i costi, anche in relazione a tutti gli altri investimenti necessari in città.

15)  Quali investimenti intende fare per la messa a norma di tutte le banchine dei mezzi pubblici?

In questi anni sono stati fatti passi da gigante, Milano è stata premiata anche dall’Unione Europa sull’accessibilità e tra i punti qualificanti segnalati vi era pure l’impegno nel rendere accessibili le fermate di alcune linee di tram (penso al 9, al 24, al 12). Continueremo su questa strada, perché Milano diventi sempre di più una città accessibile al 100%.

16)  Quale impegno per la riduzione dei semafori e degli incroci lungo le linee di forza anche tramite l’uso della tecnologia del cosiddetto “semaforo intelligente”?

Migliorare la viabilità sfruttando le tecnologie a disposizione è fondamentale. L’uso dell’asservimento semaforico è certamente una delle possibilità più intelligenti che possiamo mettere in campo a Milano.

 

 

 

Elezioni, le risposte dei candidati: Nicolò Mardegan

LOGOVi ricordate le domande che abbiamo lanciato a tutti i 9 candidati sindaci alle imminenti elezioni di Milano?

Ecco la lista: CLICCA QUI

Ed ecco la prime risposte arrivate, in attesa che gli altri otto diano segni di vita in questa ultima settimana di campagna elettorale.

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Risponde Nicolò Mardegan, appoggiato dalla lista NoixMilano:

  1. Il trasporto pubblico va innanzitutto potenziato e reso più efficace e moderno. Nel mio programma parlo dell’introduzione di navette elettriche per collegare i quartieri lontani dalle fermate della metropolitana, l’aumento della copertura notturna per i mezzi di superficie e le metropolitane e l’utilizzo del digitale per la bigliettazione. Benché io sia assolutamente favorevole all’iniziativa privata e trovo che questa debba essere avvantaggiata in ogni modo, il trasporto pubblico dovrebbe avere un’unica utility su tutta l’area metropolitana, così da ridurre sprechi, repliche e creazione di economie di scala.
  2. È per me prioritario che i lavori per le due nuove linee metropolitane si concludano nel minor tempo possibile, sia per offrire ai milanesi un servizio migliore in tempi brevi sia per non avere un impatto dannoso sulle attività commerciali limitrofe ai cantieri. Per questo ritengo che il Comune debba investire almeno 4 milioni di euro nel progetto.
  3. Credo che il trasporto metropolitano possa ritenersi soddisfacente, mi concentrerei quindi sul trasporto pubblico di superficie, con l’introduzione di navette elettriche per collegare i quartieri ed eliminare la congestione dei mezzi pubblici diretti verso il centro.
  4. Attualmente non lo ritengo un progetto prioritario, preferirei concentrarmi su un potenziamento nelle linee già esistenti soprattutto nelle fasce notturne, così che nel 2020 il tasso di copertura dalle 22 alle 3 possa essere pari al 50% della copertura diurna.
  5. Trovo assurdo che in una città come Milano che sta costruendo il suo futuro in questi anni cruciali non abbia ancora sfruttato la tecnologia per rendersi più competitiva con il resto del mondo e offrire un servizio che sia al passo con i tempi. Uno degli obiettivi riportati nel mio programma è quello di rendere la città e il trasporto pubblico digitale.
  6. Quello della Circle Line è un progetto da portare avanti. Più economica di una nuova linea metropolitana e capace di collegare in modo più fluido la città. Insieme alla sua creazione, trovo necessario introdurre un biglietto che andrà timbrato in entrate e uscita, e che permetterà di pagare in base ai chilometri percorsi e le aree metropolitane che si attraversano, così come alla fasce orarie. Così che anche i pendolari possano risparmiare negli spostamenti.
  7. Milano deve essere in grado di muoversi nel modo più facile possibile, senza dover attendere “favori” da Roma. Il biglietto unico integrato non è solo una scelta logica, ma è anche una necessità per tutte quelle famiglie che ogni giorno girano la città per accompagnare i figli a scuola e andare al lavoro. Per non parlare di tutti i giovani che devono recarsi in Università.
  8. Tutte quelle linee che ricalcano tratte storiche devono essere valorizzate in maniera incisiva. I progetti per le due tratte menzionate devono essere portati avanti e implementati in modo che vi siano maggiori punti di collegamento con gli altri mezzi pubblici.
  9. Il trasporto su rotaia è certamente un valore aggiunto anche se allo stato attuale deve esser maggiormente interconnesso al fine di poter esser utilizzato da più utenti
  10. Potrebbe esserlo, ammesso che si aumentino i collegamenti. Altrimenti bisognerà trovare un’altra soluzione più efficace. Nel mio programma, ad esempio, parlo di introdurre filo bus elettrici nel parco mezzi comunale.
  11. Intendo sicuramente migliorare la regolarità del servizio su alcune direttrici di accesso alla città, intensificando la frequenza dei trasporti dalle periferie verso il centro; per farlo sarà necessario aggiornare la rete tranviaria e potenziare i servizi rendendo la rete più rispondente in termini di efficienza alle esigenze dei cittadini
  12. I mezzi urbani devono essere incrementati per favorire l’utilizzo del mezzo pubblico invece dell’auto e cercando di decongestionare così le strade dal traffico.
  13. Perché un politico o i consoli dovrebbero avere il pass per le corsie preferenziali?  Non avrebbe più diritto ad averlo una mamma con bimbi o un commerciante qualsiasi? Ecco allora nessuna corsia fatta eccezione mezzi pubblici e scooter. Le corsie devono integrarsi con le carreggiate per non limitare in alcun modo il tracciato e i percorsi; sono favorevole a studi e impiego anche di strutture nuove per segnalarle, purché venga garantita la sicurezza delle vie.
  14. Le linee dismesse?  Io sostengo la creazione di navette elettriche che colleghino i quartieri alle più vicine linee di MM. Non dobbiamo intasare la circolazione di superficie con jumbo tram e bus a gasolio. Via Porpora è un’importante direttrice ed potrebbe effettivamente essere opportuno valutare anche il ripristino della linea.
  15. La  messa a norma delle banchine fa riferimento sia un’attenzione alla sicurezza dei cittadini che un particolare riguardo alla bellezza della città: saranno dunque necessari investimenti consoni a rendere più funzionali questi spazi che sono utilizzati da moltissimi milanesi, da valorizzare anche per rendere esteticamente più piacevoli le nostre vie.
  16. I semafori intelligenti hanno lo scopo di ripartire la precedenza tra i flussi incrociati della viabilità in modo più rapido e redditizi, quindi sarebbe auspicabile dotare gradualmente le nostre strade di questa nuova tecnologia, evitando dunque attese lunghe se sulle direttrici che si incrociano e rendendo così il traffico più fluido e scorrevole.

 

Tempo di elezioni, tempo di domande… vere!

LOGOSettimana scorsa abbiamo provato a contattarli tutti, i nostri cari candidati sindaci di Milano e dell’Area Metropolitana di Milano (ebbene sì!), ma, a parte qualche timida risposta e rinvio, nessuno ha ancora deciso di rispondere alle nostre domande.

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Peccato, a Roma la nostra Associazione gemella MetroxRoma ha già ottenuto delle interviste, ma qua a Milano solo molti discorsi generici sull’Area C, sulle ciclabili, su “fluidificare il traffico” e “migliorare il trasporto pubblico” (questa la dicono tutti), ma poche idee concrete nei fatti e sopratutto è difficile capire quali siano le posizioni dei candidati su alcuni temi chiave: ferrovie urbane/suburbane, metrotranvie, tram e corsie preferenziali per citarne alcune. Molto dirano: “l’importante è che vogliano migliorare il trasporto pubblico, poi ai dettagli ci penseranno i tecnici”. Senza dubbio, ma noi vorremmo sapere cosa pensa dei tram il futuro sindaco visto che i precedenti sono passati dalla sopportazione, all’odio, all’indifferenza. Sono posizioni che contano!

Ed ecco ora la nosta lista di domande. Sì forse è lunga ma dal vivo saremmo più incisivi e meno prolissi, ma se volessero rispondere in forma scritta noi non ci offenderemo; anche risposte brevi vanno bene.

Dunque vogliamo farci superare da Roma? Un piccolo scatto d’orgoglio e rispondete!

PS speriamo che il candidato nato a Roma non si offenda!

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