Tempo di elezioni, tempo di domande… vere!

LOGOSettimana scorsa abbiamo provato a contattarli tutti, i nostri cari candidati sindaci di Milano e dell’Area Metropolitana di Milano (ebbene sì!), ma, a parte qualche timida risposta e rinvio, nessuno ha ancora deciso di rispondere alle nostre domande.

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Peccato, a Roma la nostra Associazione gemella MetroxRoma ha già ottenuto delle interviste, ma qua a Milano solo molti discorsi generici sull’Area C, sulle ciclabili, su “fluidificare il traffico” e “migliorare il trasporto pubblico” (questa la dicono tutti), ma poche idee concrete nei fatti e sopratutto è difficile capire quali siano le posizioni dei candidati su alcuni temi chiave: ferrovie urbane/suburbane, metrotranvie, tram e corsie preferenziali per citarne alcune. Molto dirano: “l’importante è che vogliano migliorare il trasporto pubblico, poi ai dettagli ci penseranno i tecnici”. Senza dubbio, ma noi vorremmo sapere cosa pensa dei tram il futuro sindaco visto che i precedenti sono passati dalla sopportazione, all’odio, all’indifferenza. Sono posizioni che contano!

Ed ecco ora la nosta lista di domande. Sì forse è lunga ma dal vivo saremmo più incisivi e meno prolissi, ma se volessero rispondere in forma scritta noi non ci offenderemo; anche risposte brevi vanno bene.

Dunque vogliamo farci superare da Roma? Un piccolo scatto d’orgoglio e rispondete!

PS speriamo che il candidato nato a Roma non si offenda!

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Questione alberi, diamo i numeri…

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Da quando la società concessionaria M4 spa ha annunciato l’inizio dei tagli degli alberi che sono presenti nei cantieri della metro 4, come prevedibile, una parte residuale di persone, più che altro aderenti o simpatizzanti ad un unico partito politico e riunitisi sotto il nome di #573alberi, si sono gettati anima e corpo in una battaglia dal sapore molto mediatico. In fondo le elezioni comunali saranno fra 10 mesi e l’improvvisa decisione dell’attuale primo cittadino di non ricandidarsi, ha dato vigore ad una campagna elettorale che ha tutti i requisiti per diventare particolarmente aggressiva.

Non solo noi (i favorevoli), ma anche i comitati che da più di un anno sollevano critiche, siamo tutti dichiaratamente e ostinatamente apartitici, veri gruppi di cittadini che, del tutto volontariamente, hanno deciso di dedicare del loro tempo alla questione senza sperare in un seggio in consiglio. E i comitati che hanno anche duramente contestato il progetto si sono volutamente e fortemente distaccati da questa battaglia tardiva e priva di reali contenuti propositivi.

Qui non stiamo discutendo di un taglio di alberi fino a se stesso, né è in discussione il valore della vegetazione in ambito urbano. La questione e più razionale è figlia di una valutazione tra costi (anche ambientali) e benefici (sopratutto ambientali).

Il principale leader di questa protesta, il consigliere del partito M5S Mattia Calise, siede in consiglio comunale dal giugno 2011, ma si è accorto del taglio degli alberi solo alla fine di febbraio 2015, quando la metropolitana era già stata progettata, approvata (il CIPE approvò il progetto definitivo nel 2013), finanziata (nel 2014), appaltata (la gara fu nel 2011) e in costruzione. Il comitato Solari, per esempio, è attivo dall’estate del 2014, quello del Quartiere Forlanini dal 2012, quello Argonne dall’estate 2014, esattamente come la nostra associazione.

Nelle decine di assemblee pubbliche e nei workshop, mai nessun rappresentate del gruppo #573alberi è stato presente nè hai MAI PRESENTATO PROGETTI ALTERNATIVI, al contrario di quanto fatto dagli altri comitati. Li abbiamo visti molte volte nelle sedi istituzionali,  quasi sempre capitanati da consiglieri di zona e dal consigliere Calise (strano per chi dice di rappresentare gruppi spontanei di cittadini), come nella bagarre di ieri sera in consiglio comunale. Quando chiedono di rimpensare il progetto, alcuni anche di rifarlo ex-novo, non spiegano mai come affrontare i problemi legali, economici e burocratici che comporta l’inizio di un nuovo iter progettuale.

Chi pagherà la penale per l’appalto annullato?

Chi pagherà la penale per la rescissione dei mutui?

Chi garantisce che il governo finanzi di nuovo l’opera dopo la sua cancellazione?

Quanti anni ci vorranno di nuovo?(la metro 4 è nata nel 1998 e i cantieri sono stati aperti nel 2015, per intenderci)

Quanto inquinamento produrrà il traffico durante il rifacimento del progetto?

Quanti alberi si potrebbero salvare in realtà rifacendo il progetto?

Che costo avrebbe in più il nuovo progetto in rapporto agli alberi non tagliati?

Ovviamente a queste domande non rispondono mai, come mai hanno presentanto un solo progetto nel dettaglio per evitare degli abbattimenti, cosa che invece hanno fatto e ancora fanno i comitati di cittadini.

Centinaia sono le pagine scritte sui social network, migliaia i commenti, alcuni anche molto violenti come quello che ieri paventava l’eliminazione fisica degli operai addetti ai tagli, in quanto esecutori non critici.

Comunque ecco come sta la questione degli alberi; lo scriviamo anche ad uso e consumo di noti personaggi del mondo musicale, già noti populisti, che amano vivere tra auto e lussuose ville in Brianza e che spesso dimostrano di non sapere neanche lontanamente cosa sia muoversi nel traffico cittadino ogni giorno.

Questi sono i dati:

ALBERI A MILANO: 220000

ALBERI RIMOSSI OGNI ANNO: 7000

(per molti motivi, dalla fragilità alle opere pubbliche)

ALBERI PIANTATI DAL 2011 AL 2015 : 70000

(molti i nuovi parchi, in realizzazione e realizzati)

CASO METRO 4:
ALBERI DA ABBATTERE: 541 (fusti con diametro sopra i 25cm)
ALBERI DA TRAPIANTARE: 188 (fusti con diametro sotto i 25cm)

ALBERI DA ABBATTERE: 541, pari 0,24% del patrimonio arboreo comunale.
ALBERI NUOVI A FINE LAVORI:

-DEPOSITO +750
-TRATTA EST +400+150 di compensazione

-TRATTA OVEST +400
-TRATTA EXPO +200
TOTALE: 1900 alberi nuovi (fusti con diametro sotto i 25cm)

 RAPPORTO FINALE

541 ABBATTUTI

CONTRO

1900 NUOVI ALBERI
UN RAPPORTO DI 3,51 A 1!

INOLTRE: Avremo una metropolitana con 21 stazioni, lunga 15km, in grado di abbattere significativamente l’emissioni nocive, non solo la CO2 che gli alberi possono eliminare, ma anche le famigerate e cancerogene polveri sottili emesse dai 18 milioni di viaggi in auto che la metropolitana potrebbe sostituire. E non si venga a dire che sono stime ottimistiche, basta vedere il successo totale della metro 5, considerata meno prioritaria della 4 (da qua la sequenza numerica), ma ha già più volte superato le stime iniziali di passeggeri. Come diciamo noi: una metropolitana è per sempre!

AGGIORNAMENTO:

Per chi poi dice che tanto gli alberi nuovi sono tutti piccoli, morenti, che non cresceranno mai (forse sono OGM?) e non valgono nulla rispetto agli alberi secolari abbattuti (che secolari non sono, visto che solo alcuni raggiungono i 60 anni di vita, e nel numero sono compresi anche arbusti e siepi) ecco un bell’esempio: stazione PORTA VITTORIA del Passante Ferroviario, inaugurata nel dicembre 2004, a distanza di 10 anni ecco come si presentato gli alberi tutti piantati nel 2004 in un viale che prima contenetva un grosso sottopasso ferroviario che lo occupava per quasi l’intera larghezza.

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M4 – 2° Workshop

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Come anticipato, l’Associazione MetroxMilano ha partecipato anche al secondo incontro organizzato da M4 per condividere idee e proposte al fine di produrre una nuova visione dell’idea di cantieri e dello sviluppo degli stessi nei prossimi anni.

Dopo una breve introduzione da parte dell’Assessore Maran sull’avanzamento delle modifiche progettuali e dei prossimi step burocratici, sfociati poi nella delibera di Giunta del 10 luglio scorso che approva quanto sviluppato finora e rimanda al CIPE le modifiche più consistenti, sono state presentate le prime proposte di attività e partecipazione tra cittadini e cantiere.

M4 si sta impegnando per applicare un nuovo concetto di sviluppo del cantiere al fine di rendere meno impattanti e più partecipati i lavori per la costruzione della nuova Linea Blu. I frutti del primo workshop sono stati presentati ai partecipanti e mostrano diverse idee che potranno essere facilmente applicate allo sviluppo dei cantieri. La presentazione è disponibile a questo indirizzo:

Presentazione “Idee in cantiere” – 2° Workshop M4

Tra le proposte, segnaliamo:

INFOPOINT: Realizzazione di strutture modulari (pre-fabbricati) lungo il tracciato della M4 nelle immediate vicinanze dei cantieri, all’interno dei quali poter fornire informazioni sui lavori in corso, distribuire materiali ed eventualmente organizzare piccoli incontri. Per garantire un presidio costante, si potrebbe ipotizzare una gestione condivisa con un esercizio commerciale da ricollocare a seguito del cantiere (es. fioraio, edicola).

FORESTA DI LIBRI: Ri-utilizzo delle “risorse” del cantiere, intese come materiali di scarto, per dare vita a iniziative con una valenza sociale, in grado di trasformare situazioni di potenziale disagio in un’opportunità per valorizzare le aree interessate dai lavori. Da un’idea di La Foresta di Libri-Parco 3D: realizzazione di librerie pubbliche dedicate al bookcrossing, mutuando quanto già realizzato a Berlino, utilizzando i tronchi degli alberi tagliati.

ALLESTIMENTO CESATE: Trasformazione delle cesate di cantiere in uno strumento di informazione sulle lavorazioni in corso, attraverso la copertura con pellicole/teli (microforato per la stampa delle grafiche o plastificato per l’impiego di adesivi sovrapponibili), l’uso di materiale fotografico che illustri quello che non si vede e l’evoluzione nel corso del tempo, o installazioni interattive. L’obiettivo è informare le persone sullo sviluppo dei lavori M4, facendo del cantiere stesso la fonte attraverso cui rimanere aggiornati.

GRAFF ART: Organizzazione e realizzazione di un writer-contest sulle cesate di cantiere che abbia come tema la segnalazione e la promozione delle attività commerciali lungo la tratta M4. In collaborazione con i licei artistici e le associazioni territoriali, si intende procedere alla selezione dei disegni e delle idee più accattivanti per garantire una diversa e originale visibilità ai negozi temporaneamente interessati dai lavori M4.

GIARDINI VERTICALI: Mitigare il rumore dei lavori, rivestendo le recinzioni dei cantieri con pannelli mobili che possano ospitare anche piante rampicanti, «colorando» di verde le zone interessate dalla costruzione della M4. Questo è il duplice obiettivo del progetto dei giardini verticali, proposto dal gruppo “Arredo pubblico e design partecipato”. L’idea può essere applicata lungo tutta la Linea Blu, con particolare riferimento ai cantieri considerati più invasivi e con un impatto significativo sulla vita del quartiere in cui si trovano.

E’ quindi prevista l’istituzione di un tavolo tecnico per un confronto periodico sul tema della riqualificazione dei luoghi al termini dei lavori, con focus dedicati al «verde» e alle «aree attrezzate». Il progetto di riqualificazione prende il via dal ripristino dell’esistente e dal rispetto della struttura dei viali e dei quartieri, ma può essere integrato dallo studio di interventi in grado di connettere l’area urbana con quella periurbana e di soluzioni migliorative per una fruizione collettiva alternativa degli spazi pubblici.

 

Il gruppo di lavoro sul quale si è concentrata la nostra Associazione è stato quello della sistemazione superficiale alla fine dei lavori; poiché molte questioni sono ancora fluide e in fase di aggiornamento, finora non è stato possibile produrre proposte concrete. Si è iniziato a raccogliere idee da sviluppare anche e soprattutto in base a documenti tecnici forniti da M4; come specificato nella Presentazione, a partire da settembre verranno attivati dei tavoli tecnici per ragionare sull’immagine della M4, sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista dell’integrazione con il contesto urbano. Dopo una fase di definizione di linee guida, si passerà alla definizione di proposte concrete da sottoporre all’attenzione di MM – Metropolitana Milanese, al fine di valutarne la fattibilità tecnica ed economica. Le proposte potranno riguardare non solo la sistemazione superficiale delle stazioni ma anche l’aspetto di arredo e finitura all’interno delle strutture, con l’obiettivo e la speranza di ricollegarsi al linguaggio stilistico dell’opera di Albini e Noorda per M1, modello progettuale per diverse metropolitane nel mondo (ad es. New York) declinato in chiave moderna. Questo punto è sicuramente il più ambizioso e importante, dovrà superare alcuni ostacoli ma soprattutto coniugare il progetto d’immagine con un quadro economico già definito, però è l’aspetto più intrigante che verrà sottoposto al tavolo tecnico. Come Associazione, MetroxMilano si impegna a proporre soluzioni funzionali partendo dai concetti progettuali di Albini e Noorda per quanto riguarda segnaletica, gestione degli spazi e tipologie delle strutture d’arredo, oltre a soluzioni per le sistemazioni esterne che rendano M4 una metropolitana modello per le future realizzazioni.

Vi invitiamo a sottoporci le vostre idee e i vostri suggerimenti per tutti i temi proposti dal Workshop così da sottoporli nell’ambito dei tavoli tecnici ai responsabili di Comune e M4.

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Consiglio di stato respinge il ricorso Pizzarotti: via libera alla Metro 4!

L’assessore Maran ha appena informato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso fatto dalla cordata arrivata seconda nella gara di appalto della Metro 4.

Dopo due anni questa sentenza DEFINITIVA mette fine ad uno dei grandi ostacoli contro la metro 4. A questo punto l’appalto è stato dichiarato regolare e la cordata vincitrice (Ansaldo, Astaldi, Impregilo, ATM e altri) possono procedere con tutta tranquillità nella realizzazione di quest’opera FONDAMENTALE per il futuro della città.

Piccola nota che non fa mai male ripetere: i progetti definitivi della metro 4 esistono dal 2011 e sono stati approvati dal CIPE (governo) nel 2014. Per la legge del 2006 sul project financing, sono sufficienti per avviare i cantieri.

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