Workshop sulla metro 4: il primo incontro

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Vi trasmettiamo qui di seguito la nota ufficiale sul primo incontro del workshop sulla metro 4, a qui l’Associazione MetroxMilano ha partecipato con ruolo attivo. Il nostro team, in particolare, era presente al tavolo 4, quello sulle sistemazioni post-opera, e ha contribuito nel sottolineare la necessità di una più ampia qualità architettonica dell’opera e di una connessione integrata tra il sottosuolo e la superficie e i vari quartieri che vi si affacciano. Abbiamo anche appoggiato l’idea di parco continuo, o “metropolitana dei parchi” emersa durante l’incontro.

1 – M4 – UN LUOGO DAL VOLTO UMANO

Il cantiere può diventare un luogo dal volto umano, in grado di raccontare la storia di un quartiere e dei suoi abitanti. Questo il pensiero del gruppo di lavoro “Funzioni del perimetro di cantiere”, che mercoledì 6 maggio si è riunito per il primo workshop partecipato “Idee in cantiere”, un progetto ideato da MM Spa per rendere ancora una volta i cittadini protagonisti del cambiamento della propria città.

Il tempo necessario alla realizzazione della Linea Blu, la nuova metropolitana di Milano, può essere valorizzato da un diverso modo di “vivere i cantieri”; l’ingombro che hanno sui quartieri può essere superato trasformando il cantiere in un luogo di iniziative e attività.

Le cesate di un cantiere possono ospitare visualizzazioni grafiche semplici ed efficaci per raccontare Milano, la sua storia, gli eventi. Ma un cantiere può diventare anche un perfetto infopoint lungo il tracciato: con video dell’interno dei cantieri, che forniscono un’informazione puntuale sulle attività in corso all’interno delle cesate e sui tempi di realizzazione.

Al primo appuntamento di “Idee in cantiere” hanno partecipato circa settanta persone fra cittadini, associazioni, studenti, ingegneri, studi professionali, consigli di zona, che hanno proposto le loro idee e progetti per “vivere e far vivere” i cantieri della M4. I quattro gruppi di lavoro (eventi e attività ricreative, arredo pubblico e design partecipato, funzioni del perimetro di cantiere e riqualificazione al termine dei lavori) hanno elaborato circa cinquanta progetti che dovranno essere ulteriormente approfonditi in altre edizioni del workshop.

2 – M4 – IL CANTIERE E I SUOI MATERIALI: UNA FUNZIONE SOCIALE

Il cantiere e i suoi materiali di scarto possono diventare una risorsa riutilizzabile e riciclabile a disposizione della città. Questo il pensiero del gruppo di lavoro “Arredo pubblico e design partecipato”, che mercoledì 6 maggio si è riunito per il primo workshop partecipato “Idee in cantiere”, un progetto ideato da MM Spa per rendere ancora una volta i cittadini protagonisti del cambiamento della propria città.

Il tempo necessario alla realizzazione della Linea Blu, la nuova metropolitana di Milano, può essere valorizzato da un diverso modo di “vivere i cantieri”; l’ingombro che hanno sui quartieri può essere superato trasformando il cantiere in un luogo di iniziative e attività.

Un albero è per sempre e può assumere una valenza sociale: dal tronco di un albero tagliato può nascere una libreria pubblica, a disposizione del quartiere per il bookcrossing. Un albero può anche trasformarsi nel gioco di un bambino, e restituire un’area giochi temporaneamente non disponibile per i lavori della metropolitana. Gli spazi apparentemente più angusti di un cantiere possono essere rivestiti e assumere contorni morbidi, al passo con il design più originale.

Al primo appuntamento di “Idee in cantiere” hanno partecipato circa settanta persone fra cittadini, associazioni, studenti, ingegneri, studi professionali, consigli di zona, che hanno proposto le loro idee e progetti per “vivere e far vivere” i cantieri della M4. I quattro gruppi di lavoro (eventi e attività ricreative, arredo pubblico e design partecipato, funzioni del perimetro di cantiere e riqualificazione al termine dei lavori) hanno elaborato circa cinquanta progetti che dovranno essere ulteriormente approfonditi in altre edizioni del workshop.

3 – M4 – IL CANTIERE SI TRASFORMA E RESTITUISCE SPAZI

Le aree della città interessate dai cantieri della M4 possono essere restituite agli abitanti anche durante lo svolgimento dei lavori. Questo il pensiero del gruppo di lavoro “Eventi e attività ricreative”, che mercoledì 6 maggio si è riunito per il primo workshop partecipato “Idee in cantiere”, un progetto ideato da MM Spa per rendere ancora una volta i cittadini protagonisti del cambiamento della propria città.

Il tempo necessario alla realizzazione della Linea Blu, la nuova metropolitana di Milano, può essere valorizzato da un diverso modo di “vivere i cantieri”; l’ingombro che hanno sui quartieri può essere superato trasformando il cantiere in un luogo di iniziative e attività.

Gli spazi temporaneamente occupati dai cantieri possono essere messi a disposizione dei cittadini, rendendo piacevole e coinvolgente il periodo necessario per i lavori M4. Il cantiere può trasformarsi in un museo che ospita una mostra interattiva, o in un cinema all’aperto che faccia vivere l’esperienza del “primo” viaggio virtuale a bordo dei treni della nuova metro.

Al primo appuntamento di “Idee in cantiere” hanno partecipato circa settanta persone fra cittadini, associazioni, studenti, ingegneri, studi professionali, consigli di zona, che hanno proposto le loro idee e progetti per “vivere e far vivere” i cantieri della M4. I quattro gruppi di lavoro (eventi e attività ricreative, arredo pubblico e design partecipato, funzioni del perimetro di cantiere e riqualificazione al termine dei lavori) hanno elaborato circa cinquanta progetti che dovranno essere ulteriormente approfonditi in altre edizioni del workshop.

4 – M4 – LA METRO 4 RIDISEGNA IL VERDE IN CITTA’

Il percorso della nuova linea 4 unisce il cuore alla cintura esterna della città con una linea verde che diventa un vero bosco in città. I viali interessati dalla tratta della linea metropolitana hanno una struttura morfologica ben precisa, da salvaguardare, implementare, far vivere come un patrimonio unico in città. Questo il pensiero del gruppo di lavoro “Riqualificazione al termine dei lavori”, che mercoledì 6 maggio si è riunito per il primo workshop partecipato “Idee in cantiere”, un progetto ideato da MM Spa per rendere ancora una volta i cittadini protagonisti del cambiamento della propria città.

Il tempo necessario alla realizzazione della Linea Blu dovrà essere utilizzato per disegnare i contorni precisi di questo polmone importante: al termine dei lavori la città avrà circa 1.000 alberi in più collegati da tre parchi distinti. Si è parlato di un ‘patto’ per rimodellare l’usabilità dei viali, gli attraversamenti pedonali, le aree di sosta e di intrattenimento. Il cantiere è un’occasione per mettere mano, in modo condiviso, ad un’idea europea e moderna di uso degli spazi pubblici inseriti nel verde, vero polmone irrinunciabile di una città.

Il gruppo di lavoro concentrerà l’attenzione sul rapporto tra opere in sottosuolo e quelle al suolo; qualità delle essenze da utilizzare, modellazione delle opere esterne; accessi agli spazi di aggregazione (aree gioco – aree cani – aree per lo sport); la segnaletica, ecc.

Al primo appuntamento di “Idee in cantiere” hanno partecipato circa settanta persone fra cittadini, associazioni, studenti, ingegneri, studi professionali, consigli di zona, che hanno proposto le loro idee e progetti per “vivere e far vivere” i cantieri della M4. I quattro gruppi di lavoro (eventi e attività ricreative, arredo pubblico e design partecipato, funzioni del perimetro di cantiere e riqualificazione al termine dei lavori) hanno elaborato circa cinquanta progetti che dovranno essere ulteriormente approfonditi in altre edizioni del workshop.

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Metro 4: nuovo incontro con l’assessore Maran. Il resoconto.

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Nel nostro nuovo incontro con l’assessore Maran è stato possibile fare il punto sullo stato attuativo del progetto della metro 4. In sintesi abbiamo quattro diverse situazioni:

1)Tratta Expo (Linate-Forlanini FS) dove tutto procede senza variazioni di rilievo. Buone notizie sul fronte del Pratone: il Comune ha definitivamente dato mandato alla società Metro 4 di procedere all’esproprio e all’acquisto dell’area che fino all’avvio dei lavori, costava al comune 100.000 euro di affitto all’anno. In questo ambito è stato confermato che su una porzione del tunnel scavato a cielo aperto verrà a breve gettato il solaio e verrà completato il rinterro garantendo il ripristino di circa il 50% del giardino prima esistente.

2)Tratta est (Forlanini FS-Tricolore), nella prima settimana di maggio dovrebbe arrivare l’autorizzazione della sopraintendenza sulle variazione dei cantieri, le quali permetteranno di ridurre ulteriormente di alcune decine gli alberi da abbattere. La sopraintendenza, visto l’alto interesse suscitato dalla vicenda, ha voluto fare un scrupoloso esame del progetto. Una volta ottenuta l’approvazione, e quindi anche quella paesaggistica regionale, ci vorranno ancora 10/15 giorni per l’avvio definitivo dei cantieri. Nel frattempo sono state avviate le pratiche di esproprio temporaneo necessarie per avviare i cantieri, anche se in questo caso si tratta di un numero molto esiguo di edifici, visto l’ampiezza dell’asse viario su cui insisteranno i cantieri. Ci viene confermato che per quanto riguarda Dateo, l’avanzamento è in regola con i tempi previsti. L’amministrazione si sta anche adoperando per concludere l’operazione di controllo presenza ordigni (BOB) entro l’estate di quest’anno, per recupare parte del tempo perso in attesa delle autorizzazioni paesaggistiche.

3)Tratta ovest (Solari-Bolivar), in questo caso le varianti sono sostanziali. L’assessore ci conferma che l’intenzione è quella di raddoppiare le talpe di diametro maggiore che realizzeranno i tunnel tra Solari e San Babila per velocizzare il tutto e permettere la sostituzione del trasporto terra via TIR con quello via nastro-trasportatore all’interno dei tunnel provenienti da San Cristoforo, come suggerito dai tecnici del Comitato Solari. Maran conferma ancora una volta che la modifica non varierà gli 88 mesi il cui conteggio è iniziato a gennaio 2015, né varierà il costo dell’opera; su questo le banche finanziatrici sono severissime (e costosissime). Nel frattempo è stato anche spostato il vano della stazione Solari verso il centro della carreggiata di via Foppa, per evitare il contatto con gli edifici residenziali. Sono state studiate modifiche anche per le stazioni Foppa (angolo via California) e Washington-Bolivar per ridurre l’interruzione del traffico privato a solo un anno. Tutto ciò però produce una modifica sostanziale che potrebbe richiedere, oltre al voto della giunta comunale (che si terrà probabilmente in giugno) anche un passaggio al CIPE (ovvero il Governo nazionale). Fortunatamente le modifiche riguardano parti dell’opera che non verranno avviate prima di due anni, lasciando i margini per un’approvazione, che, come di consueto, non è mai rapidissima. Nel frattempo saranno comunque avviati tutti i cantieri entro l’autunno del 2015, iniziando non solo con lo spostamento dei sottoservizi ma anche con lo scavo dei vani stazioni e degli altri manufatti che rimangono sostanzialmente identici al progetto già approvato. E’ in corso anche lo studio per risolvere i problemi segnalati dagli esercizi commerciali che verranno penalizzati dai cantieri. Si sta ipotizzando sia un bando per un aiuto economico (una volta ridotti in numero grazie alle modifiche sarà possibile parlare di cifre realistiche), sia tramite la realizzazione di spazi alternativi per la durata dei cantieri.

4)Tratta ovest esterna (Bolivar-San Cristoforo). In questo caso oltre ai due cantieri già avviati, Segneri e Frattini, e dove si sta procedendo allo spostamento dei servizi, verranno anche avviati gli ultimi due cantieri in aree delicate (Tolstoj e Gelsomini). Per quanto riguarda Tolstoj la stazione è stata spostata di 10 metri verso sud per evitare il blocco del passo carraio che immette in un parcheggio privato da 300 posti auto. L’assessore sottolinea con rammarico l’episodio increscioso che ha visto l’avvio della procedura di esproprio basata sul vecchio progetto, comunque immediatamente annullata.
Per quanto riguarda il resto della linea, ovvero la tratta centrale, ci viene confermato che l’avvio avverrà subito dopo l’Expo, e che non sono stati riscontrati particolari problemi riguardo il verde, assai scarso nelle aree interessate.

Per quanto riguarda i ricorsi al TAR, manca ancora la sentenza del contenzioso con il secondo arrivato nella gara d’appalto, la ditta Pizzarotti di Parma, di cui è già stata completata l’udienza. Mentre in accordo con il Comune, il comitato Solari ha rinviato l’udienza per il relativo ricorso, in attesa che a giugno la giunta approvi le modifiche richieste.

Ci è stato anche garantivo, sul fronte ambientale, che il Comune ha anche commissionato uno studio sulle alberature, avviando sia un complesso iter autorizzativo per il taglio fuori stagione dei Platani, per la tutela del Cancro Colorato che colpisce questi alberi, sia ha fatto effettuare una verifica sulle nidificazioni constatandone già l’assenza lungo l’asse di viale Lorenteggio. L’assessore ha anche confermato che nel caso della stazione Forlanini FS è stato attivato un iter, coinvolgendo il relativo comitato, per l’estensione e il miglior collegamento del Parco Forlanini con la città.

E’ stato anche introdotto il grande tema della connessione tra metro 4 e metro 3 a Crocetta. Il capitolo non solo non è chiuso, ma è stato ora realmente aperto, a seguito della pressione pubblica a riguardo. Questo tema sarà oggetto di una campagna della nostra associazione nei prossimi mesi.

Sul fronte della comunicazione, è stata ipotizzata la realizzazione di due punti informativi e di incontro; uno presso la piscina del parco Solari e uno in zona piazzale Susa. Nel frattempo è attivo il workshop organizzato da Metro 4 SpA per il 6 maggio.

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M5 – Finalmente l’apertura della seconda tratta

Con 2 giorni di anticipo rispetto all’inaugurazione di Expo 2015, il Comune di Milano e ATM hanno aperto la seconda tratta della linea M5 da San Siro Stadio, che diventa il nuovo capolinea, a Garibaldi FS-M2.

Con l’inizio dell’operatività di questa tratta, la M5 raggiunge la lunghezza di 12,9 km e conta 14 stazioni: sono state aperte al pubblico infatti le stazioni di San Siro Stadio, San Siro Ippodromo, Segesta, Lotto M1 e Domodossola. Le rimanenti 5 stazioni (Monumentale, Cenisio, Gerusalemme, Tre Torri e Portello, che porteranno il totale della linea a 19 fermate) saranno aperte entro la fine dell’Expo, a ottobre 2015. A Tre Torri è presente un “camerone” per il rimessaggio e la manutenzione dei convogli.

Si tratta di un’importante giornata per il sistema metropolitano milanese: finalmente si vede la conclusione di un lungo percorso che ha portato alla realizzazione della linea Lilla e soprattutto si superano i 100 km di linee metropolitane. Milano comincia finalmente ad avere una densità di metropolitane pari a molte città europee.

Le stazioni della seconda tratta ricalcano il layout e le finiture di quelle già viste nella prima tratta, anche se è evidente una maggiore cura nella scelta dei materiali e nella loro posa. Rimangono alcune scelte di stile, finiture e colori non coerenti tra loro e con il resto della linea come ad esempio la molteplicità di colori utilizzati (magenta per porte ed elementi tecnici e corrimano, lilla per i corrimano della seconda tratta, beige per le pareti, grigio scuro e rosso mattone per scale e pavimenti).

Discorso a parte merita la stazione di San Siro Stadio, in cui per evidenti motivi di afflusso e gestione dei tifosi dello stadio è stato realizzato un ingresso con copertura e pareti metalliche che funge da prefiltraggio attraverso dei tornelli simili a quelli dello stesso stadio. Questi varchi permetteranno l’accesso di 500 persone per volta, impedendo il sovraffollamento sia nel mezzanino che al piano dei binari.

Aggiornamento cantieri Metro 4 e 5: aprile 2015

Intanto ecco una bella foto del Piazzale del Cimitero Monumentale, nel punto in cui, fino a un anno fa, c’era il deposito dello smarino (terra di scavo dei tunnel). Oggi tutti gli eleganti alberi sono tornati al loro posto, anche con esemplari nuovi che certo non sfigurano. Tutta la piazza è oggetto di intensi lavori di riqualificazione che, probabilmente, non sarebbero mai stati fatti senza l’arrivo della metro 5 lilla e della sua stazione. Una piazza rinata, rinnovata e “monumentale” a tutti gli effetti, dove tutti i peggiori incubi lanciati da qualche spaventato cittadino in merito alla metro 4, non hanno avuto nessuna concretizzazione a seguito dei cantieri della linea lilla che è la sua gemella!

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Per avere qualche aggiornamento sui cantieri della metropolitane 4 blu e 5 lilla vi rimando a questi link. Per la Metro 5, si tratta dell’ultimo aggiornamento per tutte le nuove dieci stazioni tranne che per Gerusalemme, Cenisio e Monumentale, dove i lavori continueranno ancora per qualche tempo. Le stazioni San Siro Stadio, San Siro Ippodromo, Segesta, Lotto e Domodossola saranno inaugurate il 29 aprile alle ore 11,30, nel pieno rispetto del crono programma pubblicato 5 anni fa, e con, lasciatecelo dire, una rapidità realizzativa che ha scarsi, se non nulli, esempi in Italia. Le restanti stazioni apriranno nell’autunno di quest’anno. Per ogni altra delucidazione non esitate a contattarci.
Per quanto riguarda la petizione, visto che i cantieri sono al momento assai ridotti (qualche cosa in Dateo), la petizione continua e vi invito a firmarla ancora perché nulla è scontato con la metropolitana 4.

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Metro 4: il nuovo caso degli espropri per gli ascensori esterni.

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Proprio ieri è scoppiata l’ennesima polemica sulla metro 4 blu. La stazione Tolstoj è stata di nuovo obiettivo dell’ennesimo articolo polemico scritto dal Corriere della Sera ad opera della giornalista Paola D’Amico, già nota per altri articoli ultra-polemici sulla metro 4 sopratutto nell’ambito della stazione Solari. Questa volta la polemica è stata sollevata dal Comitato Lorenteggio, i quali soci residenti a ridosso della stazione, si sono visti recapitare due distinti documenti: l’esproprio temporaneo di tutte le particelle nell’area della stazione, e l’esproprio definitivo per una piccola area di una del giardino dello stabile di via Lorenteggio 37 per collocarvi l’ascensore a servizio della stazione.

Tralasciando il caso degli espropri temporanei, un atto tipico all’avvio della realizzazione di un’opera pubblica come una metropolitana, che non produce, nella sostanza, nulla di concreto se non, in pochi inevitabili casi, la chiusura di qualche passo carraio (mai pedonale). In questo caso i residenti avevano raggiunto un accordo verbale con il Comune per evitare che vi fosse la chiusura dei passi carrai e i documenti di esproprio consegnati contraddicono questo accordo. La società M4 ha tenuto a precisare che si tratta ancora dei vecchi documenti che nel frattempo erano stati realizzati e ha immediatamente sospeso l’iter.
Sperando che la situazione degli espropri temporanei trovi subito una soluzione formale, anche tramite una rapida approvazione da parte della Giunta, delle modifiche ai progetti.

Discorso diverso per l’esproprio definitivo per l’ascensore della stazione Tolstoj. In questo caso davvero non capiamo l’accanimento irrazionale verso una soluzione che prevede l’acquisto di pochi metri quadri (potrebbero essere anche 4), al prezzo di 12000 euro, del giardino condominiale, per ubicarvi l’ascensore, evitando quindi di posizionarla sullo stretto marciapiede della via, portando via qualche “sacro” posto auto o qualche albero. Ma la cosa che aggrava ancora di più la nostra reazione rispetto allo sproposito della polemica, è il fatto che queste soluzione sono nate proprio a maggior tutela del comfort di tutti, per preservare l’assetto viario e del verde di molte strade, posizionato i necessari, ma obbiettivamente ingombranti volumi degli ascensori (maggiorati, in questo caso, per permetterne l’uso da parte dei ciclisti).

Ecco alcuni casi emersi nelle due metropolitane (MM3 gialla e MM5 lilla) costruite dopo la creazione dell’obbligo di realizzare gli ascensori per l’accesso dei disabili, più una nota sulla MM2 verde.:

MM3: STAZIONE MONTENAPOLEONE
L’ingresso all’ascensore e il vano stesso sono situati all’interno del palazzo “Armani”. In questo modo è stato possibile evitare il posizionamento del volume all’interno di Largo della Croce Rossa, permettendo l’installazione del criticato (a torto) monumento a Sandro Pertini e tutto l’allestimento circostante ad opera dell’Architetto di fama internazionale Aldo Rossi. Da notare anche la presenza di due filari di alberi collocati sopra l’area della stazione della metropolitana.

 

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MM3: STAZIONE TURATI

Anche in questo caso, l’esiguo spazio disponibile in zona, ha richiesto il posizionamento dell’ascensore all’interno del palazzo sito in corso Turati, progettato da Giò Ponti. L’inserimento è talmente ben riuscito che l’ascensore si mimetizza completamente con il contesto.

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MM3: STAZIONE SONDRIO

Questo è una caso un po’ anomalo, dal momento che la scala e il vano ascensore sono stati realizzati prima dell’edificio che li sovrasta. Tuttavia, anche in questo caso, la presenza dell’ascensore non ha influito sulla larghezza del marciapiede. In questo caso va anche considerato che lo spazio a disposizione è ridotto a causa della presenza del naviglio della Martesana.

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MM5: STAZIONE PONALE

Le due scale, una fissa e una mobile, sono interamente collocate nel giardino condominiale dell’attiguo complesso. Il blocco scale è stato poi circondato con una cancellata che riproduce esattamente quella esistente. Questa soluzione ha permesso di non occupare il marciapiede, già di ridotte dimesioni, con due scale in linea, o, in altenativa, rinunciare alla scala mobile.

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MM5: STAZIONE MARCHE

In questo caso il blocco ascensore è stato collocato in un area di proprietà comunale permettendo l’installazione della rampa necessaria per creare il dislivello che protegge la metropolitana dalle esondazioni del Seveso. La rampa, posizionata in altro luogo, avrebbe richiesto l’abbattimento di numerosi alberi, come avvenuto nella stazione Zara, dove non vi erano alternative valide.

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MM5: STAZIONE BIGNAMI

In questo caso solo la scala mobile occupa il terreno privato, vista la larghezza maggiore del marciapiede.

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MM2: LANZA

Questo è un altro caso particolare, si tratta dell’unica uscita della metropolitana di Milano in stile “inglese”, ovvero all’interno di un edificio invece che con scale esterne. Questa soluzione fu ideata quando la MM e il Comune presero in carico l’intero isolato “Fossati” compreso tra il Nuovo Piccolo Teatro e Corso Garibaldi, per demolirlo e costruirvi non solo i tunnel della metropolitana, ma anche un nuovo complesso abitativo. Poi, grazie all’interessamento della cittadinanza (niente di nuovo sotto il sole) l’isolato fu preservato, restaurato e rivitalizzato e si uso uno dei vecchi ingressi per collocarvi una delle uscite della stazione Lanza.

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Fonte immagini: Lanza e Montenapoleone copyright www.metroricerche.it, planimetri Lanza copyright Metropolitana Milanese SpA, le restanti immagini provengono da Google Street View.

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Aggiornamento cantieri Metro 4 e 5: marzo 2015

Per avere qualche aggiornamento sui cantieri della metropolitane 4 blu e 5 lilla vi rimando a questi link. Per ogni altra delucidazione non esitate a contattarci. Come potete vedere stanno ritornando gli alberi sopra le rinnovate piazze e vie sotto le quali, dal 27 aprile, farà servizio la metro 5: nessun deserto, nessuna incompiuta, nessun disastro ambientale.

Per quanto riguarda la petizione, visto che i cantieri sono al momento assai ridotti (qualche cosa in Dateo), la petizione continua e vi invito a firmarla ancora perchè nulla è scontato con la metropolitana 4.

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Non stiamo esagerando?

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Riportiamo la notizia dal Corriere della Sera: il consigliere comunale Mattia Calise sale su un albero in Via Lorenteggio per protestare contro l’abbattimento nel quadro dei lavori propedeutici alla realizzazione della M4.

A parte la tempistica, un po’ tardiva per gente che si professa “abitanti della rete”, la protesta inscenata da Calise per ridurre i danni dei cantieri M4 ci pare l’ennesima esagerazione dovuta ad un approccio piuttosto sclerotizzato quando si parla di metropolitane e soprattutto M4.

La condivisione dei documenti e delle informazioni e soprattutto il dialogo tra istituzioni, imprese e cittadini è fondamentale per la buona riuscita dei lavori e dei cantieri. M4, forse più di ogni altra opera, rappresenta il miglior esempio di collaborazione tra le parti, anche se si poteva e può fare di più…

Le innumerevoli riunioni tra Comune e cittadini hanno portato ad un sostanziale miglioramento dei cantieri e quindi dell’impatto dei lavori sul tessuto urbano.

Sembra però che ci sia sempre qualcuno pronto a protestare e polemizzare senza aver le informazioni necessarie per commentare lo sviluppo del progetto. Una metropolitana prevede diversi manufatti, tra cui le stesse stazioni e le opere inerenti alla sicurezza dei tunnel e dei passeggeri, che richiedono scavi in profondità e la rimozione delle interferenze in superficie, tra cui anche eventuali piantumazioni. In ogni caso, a parte le porzioni di superficie utilizzate per gli ingressi e gli spazi fisicamente utilizzati per camini, griglie di areazione e uscite di sicurezza, il resto dei cantieri verrà restituito alla cittadinanza con nuove piantumazioni determinando un bilancio tra disagi (cantieri e abbattimenti) e benefici (una nuova metropolitana, minor traffico e il 20% in più di piantumazioni) che pende decisamente verso quest’ultimi.

Fonte: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_24/via-lorenteggio-mattia-calise-sale-un-albero-protesta-contro-taglio-23e05f98-d20f-11e4-a943-de038070435c.shtml

 

NOTA AGGIUNTIVA:

A seguito di alcune false notizie circolate a seguito della trovata di stamattina, riportiamo quando dichiarato dall’Assessore Maran in merito all’incarico di direzione lavori per la metro 4:

Dal Corriere della Sera del 17 marzo 2015, versione Online

Arriviamo alla linea 4 del metrò. Perotti è stato consulente tecnico e responsabile dei lavori e coordinatore della sicurezza sul lavoro per la prima piccola tratta di M4. E qualcuno ricorda che in passato ha chiesto più volte che gli fosse affidata la direzione lavori dell’intera tratta. Business milionario. Ma quando è stata costituita la società pubblico-privato che dovrà realizzare la nuova linea del metrò si è deciso di mettere a gara ogni lavoro e ogni opera e la direzione lavori è in mano è Metropolitana milanese: «Per la M4 – ha detto l’assessore alla mobilità, Pierfrancesco Maran – abbiamo fatto una scelta diversa e abbiamo deciso di affidare la direzione lavori a Mm, società partecipata da Palazzo Marino

Pertanto  la società di Perotti (peraltro mai accusa di non aver eseguito a norma i suoi incarichi) non solo NON  ha la direzione lavori della MM4 (esclusa la tratta Expo Linate-Forlanini FS, aggiungiamo), ma NON ha e non ha MAI avuto incarichi di progettazione e quindi non ha MAI influito sulla dimensione e ubicazione dei cantieri (e relativi abbattimenti di alberi) poichè queste decisioni sono naturale conseguenza della presenza stessa di una metropolitana che verrà realizzata con i più moderni standard costruttivi. Chi afferma il contrario ho ignora le circostanze di cui parla o, ancora peggio, lo fa in MALAFEDE, abbassandosi al rango dei personaggi che vorrebbe denunciare. Ancora una volta ribadiamo che l’alterativa a uscite di sicurezza, prese d’aria e mezzanini realizzati nelle aree verdi può essere solo la carreggiata stradale.

 

AGGIORNAMENTO:

A fronte della propaganda fatta da Calise sulla sua pagina FaceBook in cui fa sembrare una sua vittoria la diminuzione degli alberi da abbattere, e leggendo soprattutto molti commenti di persone che lo ringraziavano per il lavoro svolto, chi scrive ha replicato come segue anche a chi polemicamente accusava l’amministrazione di operare oscuramente:

Non è assolutamente così misterioso, così come il M5S e Calise non hanno alcun merito nelle modifiche ai cantieri concordate dai cittadini e dai comitati con il Comune, dialogo che va avanti da circa un paio di anni. Infatti in circa una settimana (il tempo trascorso tra l’inizio della protesta di Calise, cioè quando si è accorto di M4, e oggi) non si fa nulla di così importante come ridiscutere i cantieri per ottimizzare gli spazi e ridurre i disagi. I cantieri, nel complesso di un’opera come una metropolitana, sono la parte piu soggetta e suscettibile di modifiche perchè dinamici, variando ingombro e attività nel corso dei lavori, e quindi non sono certo la prova provata di incapacità nel fare le cose… questo è chiaro per tutti gli addetti ai lavori… ciò che si puo criticare e la scarsa sinergia tra chi redige i cantieri, gli enti comunali e i cittadini… invece che arivare a modificare i cantieri a lavori iniziati si poteva fare con calma, senza clamore e senza demagogia, almeno un anno fa! Va premesso inoltre che i progetti esecutivi vengono redatti una volta che la società concessionata viene istituita e viene firmato l’accordo di programma, inoltre un progetto sia tecnico che dei cantieri esiste già dal bando che ha portato a vincere l’attuale ATI. I documenti sono protocollati e si può fare una visita degli atti per recuperare le migliaia di pagine e documenti tecnici che spiegano nel dettaglio le lavorazioni previste e le scelte effettuate. Accostare indagini e persone che nulla c’entrano con M4 è intellettualmente disonesto e viene fatto solo per giocare demagogicamente con la rabbia della gente e la disaffezione alla politica. Così come è disonesto e vergognoso dubitare della professionalità dei tecnici che ha redatto il progetto… Con i se e con i ma non si va da nessuna parte… Abbiamo 4 linee metropolitane, con cui certamente ci sono stati molto più problemi anche a livello di giustizia, e nessuna linea è rischiosa per i passeggeri e nessun lavoro è stato fatto da persone incapaci. Possiamo discutere sulla qualità di alcune finiture, soprattutto M5, e la durabilità di alcune forniture, come diverse scale mobili che si rompono, ma la sicurezza delle metropolitane è sotto gli occhi di tutti. M5 pero ci puo dare un chiaro esempio di come il PF permetta il rispetto dei tempi previsti e degli impegni presi: la linea sarà completata con pochi mesi (e non anni) di ritardo dovuti principalmente a cause indipendenti e le aree sono tutte soggette al previsto ripristino (si veda ad esempio viale fulvio testi: https://www.google.it/maps/@45.521341,9.209195,21z). Infine, un breve ragionamento su ciò di cui stiamo discutendo: si tratta di una metropolitana, ovvero un’opera che aiuterà a ridurre il traffico e l’inquinamento, favorendo l’uso dei mezzi pubblici collegando più efficacemente diversi punti della città e generando nuove relazioni nella rete del TPL. A fronte di ciò si chiede la pazienza di veder finiti i lavori e il sacrificio di alcune piantumazioni (vorrei far notare che i numeri pubblicizzati includono sia alberi ad alto fusto sia piantumazioni decisamente piu modeste mentre nell’immaginario collettivo e di chi non si informa sono tutte piante secolari alte 30 o 40 metri…) che verranno tutte ripristinate con un aumento del 20%, impegno e dato scritti nero su bianco. Il bilancio è sicuramente positivo ed è un investimento per il futuro della nostra città.

Ora questo commento non lo potrete più trovare perché, nel nome della democrazia liquida, della lotta alla Kasta e dell’importanza di informarsi, Calise o chi per lui gestisce la sua pagina Facebook ha rimosso il commento con un vergognoso atto di censura verso la libertà di espressione e di critica dei politici e della loro attività. 

Come associazione siamo favorevoli ad ogni opera che migliori il trasporto pubblico locale, riducendo il traffico e lo smog, favorendo l’uso dei mezzi pubblici, siamo anche favorevoli a qualunque modifica che migliori l’impatto di certe lavorazioni sulla vita dei cittadini a patto di non inficiare la qualità e i costi dell’opera. Ciò a cui siamo sicuramente contrari è la demagogia usata per meri scopi elettorali e alla censura che dimostrano, purtroppo, la pochezza di chi vorrebbe essere il cambiamento e invece sembra solo fatto della stessa pasta degli altri…

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Importanti notizie sul quasi-fermo dei cantieri in zona est

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Apprendiamo e vi giriamo quando emerso durante la riunione congiunta delle Commissioni Mobilità delle zone 3 e 4 per l’aggiornamento dei cantieri della metro 4 blu. In questa occasione il membro del CDA della società metro 4 ingegner Terragni e il responsabile unico di procedimento, l’ingegner Tarricone hanno illustrato i motivi per i quali le attività nei cantieri Tricolore, Susa e Argonne sono sostanzialmente ferme. Tutto risale alla delibera CIPE che ha approvato il progetto definitivo finale della metropolitana 4; tra le varie prescrizioni una faceva esplicita richiesta che il progetto fosse coperto dall’Autorizzazione Paesaggistica Regionale. Questa pratica è stata subito avviata dalla Regione la quale, però, a sua volta è legata al parere della Sopraintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, la quale ha sottoposto alla società costruttrice alcune richieste aggiuntive. Settimana prossima è previsto un incontro nel quale si spera di poter trovare un punto d’incontro che permetta l’ottenimento del parere favorevole e, quindi, il completamente dell’autorizzazione regionale. Una volta ottenuta tale autorizzazione sarà possibile procedere all’abbattimento degli alberi e alla rimozione di qualsiasi arredo presente nelle aree di cantiere. Tale autorizzazione è stata già ottenuta per la stazione Dateo (e, presumibilmente per la fermata Frattini), dove oggi è iniziata la rimozione delle alberature e dove sono già stati rimossi tutti gli arredi presenti, inclusi alcuni binari tranviari.
Una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Regione, e liberata l’area, si inizierà con la procedura di Bonifica degli Ordigni Bellici (in gergo BOB), che richiede una media di cinque mesi e che si conclude con una certificazione di assenza di ordigni (risalenti alla seconda guerra mondiale) che permette di iniziare gli scavi. Non è chiaro se questo sia un impedimento per iniziare lo spostamento di eventuali sottoservizi.
Quindi, nella speranza che la Sopraintendenza, conscia degli enormi benefici ambientali e dei trasporti urbani di Milano continui con la collaborazione positiva finora esistita e sia in grado di rilasciare il suo parere positivo nel più breve tempo possibile.
Nel contempo, ancora una volta, il Comune e la società costruttrice si sono impegnate a ridurre gli impatti dovuti alle recinzioni in zona est, riaprendo alcun temporanei passaggi e ripristinando interamente la pista ciclabile (operazione, questa, già autorizzata ed eseguibile). Procede anche l’attività di spostamento delle varie attività commerciali installate nelle aree dei cantieri.

 

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Comunicato stampa sulle modifiche ai cantieri

L’Associazione MetroxMilano è stata creata da un gruppo di cittadini milanesi che da anni seguono l’evolversi dei trasporti pubblici a Milano e non solo. Alcuni di noi seguono le vicende della metropolitana 4 dal 1998 senza soluzione di continuità. Abbiamo fondato questa associazione perché riteniamo che in questa fase della vicenda dove è in elaborazione un progetto esecutivo, dove tutti i finanziamenti sono stati ottenuti, dove sono stati accesi mutui e, sopratutto, sono passati ben 18 anni dall’ideazione di questa metropolitana, sia giunto il momento per iniziare a costruirla. Non siamo semplicemente e genericamente “a favore” delle metropolitane e di questa metropolitana: noi chiediamo che sia realizzata SUBITO, e negli 88 mesi promessi e sanciti dai contratti, in quanto lo consideriamo un progetto di grande qualità e fondamentale per la futura ecosostenibilità degli spostamenti nella città di Milano. Per questo motivo abbiamo lanciato una PETIZIONE, ancora attiva, dal titolo “Faccia partire subito i cantieri della linea 4” e indirizzata all’assessore ai trasporti Pierfrancesco Maran.

Con questo comunicato vogliamo sottolineare che siamo assolutamente favorevoli a qualsiasi miglioramento dei cantieri e dello svolgimento dei lavori di costruzione di questa nuova linea sotterranea, consci che l’obbiettivo di ridurre al massimo i disagi debba essere anche quello dell’amministrazione pubblica. Seguiamo costantemente l’evolversi delle modifiche che procedono e completano l’apertura dei circa 30 nuovi cantieri, e apprezziamo ogni qual volta il costruttore riesca ad offrire soluzioni meno impattanti come già fatto nel caso di numerose stazioni quali: Argonne, Susa, Tricolore, Frattini, Segneri, e siamo convinti come verrà fatto anche per i casi più controversi come le stazioni di via Foppa, Solari in particolare, Tolstoj in via Lorenteggio e magari anche a Dateo, l’unico vero cantiere impattante in zona est. I già numerosi sforzi fatti non solo negli ultimi mesi ma già delle prime modifiche al progetto definitivo nel 2011 sono il segno che il dialogo è costante e non vi è alcuna chiusura concettuale alla risoluzione di questi problemi. Ovviamente questo non significa che qualunque pretesa debba trasformarsi in realtà anche perché questo significherebbe, nei fatti, cancellare il progetto.

Fatta questa premessa fondamentale, speriamo che ogni dubbio sulla nostra posizione sia chiarito.

Allo stesso tempo monitoreremo l’evolversi delle modifiche affinché siano rispettati alcuni punti di principio:
-non venga ulteriormente rinviata l’apertura dei cantieri né della tratta attualmente in oggetto né di quella situata nel centro storico,
-le modifiche non comportino un aumento di costi che richieda lunghe procedure di finanziamento intacchi il quadro economico già oggetto di critiche, spesso eccessive, per i suoi costi anche da parte dei comitati locali,
-che le modifiche non aumentino la durata dei cantieri oltre gli 88 mesi previsti, anche perché questo sarebbe uno svantaggio per gli stessi cittadini interessati dai cantieri,
-che si consideri l’ipotesi di aprire alcune tratte di metropolitana 4 prima del completamento dell’intera linea, fatte salve le esigenze finanziare del progetto e senza aggravio di costi,
-che l’eventuale aumento di costi non sia compensato riducendo la qualità finale del manufatto, specialmente negli aspetti architettonici e funzionali.