Metro 4: nuovo calendario dei cantieri

Model

Nuovo piccolo rinvio per i cantieri nella tratta Foppa-San Cristoforo; per accontentare i commercianti locali è stato programmato un rinvio di 15 giorni per evitare la coincidenza con il periodo dei saldi.
Speriamo che non si vada oltre.

Ovviamente continuiamo la RACCOLTA FIRME/PETIZIONE visto che, come anticipato, la faccenda è tutt’altro che chiusa.

 

Dal Corriere.it
mm4_NEWS_corol_M4 aprono 30 cantieri Proteste al Lorenteggio per i saldi_281214_2 copia

Metropolitana 4: raggiunto il closing finanziario

Immagine decorativa

Finalmente raggiunto l’obiettivo che da un anno era tanto atteso, ora tutti i soldi per realizzare la MM4 sono a disposizione, la volontà politica mi sembra chiaramente pronta ad operare, i costruttori pure. E’ l’ora di aprire i cantieri una volta per tutte. Comunque continuiamo la RACCOLTA FIRME/PETIZIONE consapevoli che ci siamo quasi, ma “quasi” non ci basta.

DAL SITO DEL COMUNE DI MILANO

Milano, 22 dicembre 2014 – Oggi sono state poste le ultime due firme per la realizzazione della linea M4: con la prima relativa alla sottoscrizione della convenzione, la neo costituita SPV M4 assume pieno titolo per procedere alla realizzazione dell’opera. Con la seconda firma, i Soci privati (Salini Impregilo, Astaldi, AnsaldoBreda, Ansaldo STS, ATM e Sirti) e il Comune di Milano (nella qualità di socio della SPV), hanno sottoscritto un contratto di finanziamento fino a 516,5 milioni di euro quale finanziamento il cui reperimento era a carico dei privati.

Il finanziamento è stato sottoscritto da un pool di banche e soggetti istituzionali. Banca IMI e BNP Paribas quali Coordinating Bank, unitamente a Credit Agricole CIB, MPS Capital Services, Natixis e UniCredit hanno strutturato il finanziamento in qualità di Mandated Lead Arranger.

Il finanziamento gode di provvista BEI per una quota complessiva pari a 300milioni di euro messa a disposizione direttamente da Cassa Depositi e Prestiti per 217,5 milioni di euro e per 82,5 milioni di euro da Banca IMI, UniCredit e MPS.
A completamento degli impegni dei soci, questi hanno inoltre sottoscritto un contratto di capitalizzazione per un importo complessivo fino a 366milioni di euro (di cui 206 a carico dei soci privati).
“Le firme di oggi – ha dichiarato Laura Brambilla, presidente di M4 – rappresentano un importante passo in avanti. Sottolineo che la conclusione dell’accordo è giunta il primo giorno utile dopo la costituzione della Società. Mi pare questo un importante segnale di fiducia e responsabilità verso la città per un opera di grande importanza”.
Il progetto M4, che vede Salini – Impregilo Spa mandataria dell’ATI aggiudicatrice, prevede la realizzazione di una metropolitana ad automazione integrale senza conducente per collegare, con un percorso di 14,2 chilometri, l’aeroporto di Linate con la stazione FS di Milano S. Cristoforo, per un totale di 21 fermate e 5 interscambi. M4 viaggerà ad una velocità massima di 80 km/h e trasporterà 24mila passeggeri l’ora per direzione, per un totale di 84 milioni di passeggeri l’anno.
Il valore dell’opera è pari a circa 1.869 milioni di euro (totale costo dell’investimento comprensivo degli oneri finanziari e al netto IVA): il governo la finanzierà per il 46,6% (circa 871milioni di euro, netto IVA), il Comune per il 20,24% (circa 378 milioni di euro, netto IVA), mentre per il 33,16% interverranno i privati (circa 620 milioni). La M4 è riconosciuta quale infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale (delibera CIPE del 18/3/2005 n. 3), necessaria a contenere la crescita della domanda complessiva di mobilità nell’area milanese prevista nel prossimo decennio.
Il progetto prevede per la messa in esercizio dell’intera tratta un periodo di attività di 88 mesi. M4, secondo le stime, consentirà una riduzione di 14 milioni di spostamenti in auto privata ogni anno.
Le metodologie di costruzione sono state concepite in modo da minimizzare gli impatti in superficie e adattarsi a un sottosuolo interessato da numerose infrastrutture e da una significativa presenza di acqua. E’ iniziata la fase di ascolto e dialogo con i cittadini, necessaria non solo a fornire una capillare informazione sui cantieri ma anche la possibilità di intervenire con alcuni correttivi per ridurre l’impatto degli stessi.
I cantieri sono già all’opera. L’ ultimo diaframma della prima galleria della Linea M4 presso il cantiere “Forlanini FS”, infatti, è stato abbattuto nelle scorse settimane. L’avvio dello scavo era avvenuto nell’aprile scorso e ad oggi sono già state realizzate il 65% delle attività previste nel contratto relativo alla tratta Linate – Forlanini FS, per un ammontare di oltre 160 milioni di euro di cui 108 milioni da parte pubblica e circa 52 milioni dai privarti tramite il Consorzio MM4 (formato da Salini Impregilo, come capofila del Consorzio, Astaldi e Ansaldo STS, AnsaldoBreda e Sirti).
Attualmente, oltre alle gallerie di linea, realizzate per complessivi 6 km circa, sono in corso di completamento anche 3 stazioni della metropolitana (Linate, Quartiere Forlanini e Forlanini FS) e 9 manufatti tecnici di linea (uscite di emergenza, accessi per i vigili del fuoco, camere di ventilazione etc.).
BNL Gruppo BNP Paribas e Banca Imi svolgeranno, rispettivamente, anche il ruolo di Banca Depositaria e Banca Agente.
Nell’operazione, BNP Paribas ha operato inoltre come Sole Financial Advisor della compagine privata per lo svolgimento della gara e per la fase successiva fino al conferimento dell’incarico di arranging.

Gli istituti finanziatori sono stati, inoltre, assistiti – per gli aspetti legali – da Legance Avvocati Associati, con un team guidato dall’avvocato Monica Colombera, da ARUP per gli aspetti tecnici e da Marsh per gli aspetti assicurativi.
Le parti (Comune, Soci privati, banche MLA e CDP) si sono avvalse della consulenza dell’avvocato Sara Valaguzza, Cohen & Co., KPMG Advisory Spa con un team guidato dal partner Marco Serifio coadiuvato da Luca Longo, e da Marco Cerritelli partner di CBA Studio Legale Tributario, coadiuvato da Valentina Perrone e Ludovico Mannini, che hanno agito in qualità di financial advisor dell’Ente Locale, Gianni Origoni Grippo Cappelli e Partners con il team Ottaviano Sanseverino e Oriana Granato, Pricewaterhouse Coopers (model auditor).

Manufatti:
Stazioni S. Cristoforo F.S., Segneri, Gelsomini, Frattini, Tolstoi, Washington Bolivar, Foppa, Parco Solari, S. Ambrogio, De Amicis, Vetra, S. Sofia e SforzaPoliclinico, S.Babila, Tricolore, Dateo, Susa, Argonne, Forlanini F.S., Q.re Forlanini e Linate Aeroporto.

Principali interscambi:

  • San Cristoforo FS (interscambio con la linea S9 del Servizio Ferroviario Regionale);
  • S.Ambrogio (interscambio con la linea M2);
  • San Babila (interscambio con la linea M1);
  • Dateo Passante FS (interscambio con la linea del Passante Ferroviario);
  • Forlanini FS /interscambio con la cintura ferroviaria est e con le linee S del Servizio Ferroviario Regionale).

BUON NATALE E BUON 2015 A BORDO DELLE METROPOLITANE DI MILANO!

Novità per il cantiere di Parco Solari

Un importante cantiere per la M4 sarà quello di Parco Solari-Via Foppa-Via Dezza, dove verrà realizzata la stazione Solari ma anche il pozzo di calaggio delle talpe che opereranno nella tratta centrale e dove verranno estratte quelle in arrivo da S. Cristoforo.

Vi sono state importanti polemiche su questo cantiere, con la nascita di alcuni Comitati decisi a difendere il Parco a tutti i costi; alcune critiche erano basate su dati condivisibili, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei mezzi di cantiere e l’attenzione da porre agli edifici esistenti (sebbene la staticità dei fabbricati andrebbe verificata comunque a prescindere e vi è una casistica piuttosto ampia di cantieri in zone nevralgiche che non hanno comportato crolli). Altre critiche erano, secondo noi, un po’ esagerate, a partire dall’estensione effettiva di Parco da destinare al cantiere e sulla validità e utilità di scegliere questo cantiere per il calaggio delle talpe della zona centrale.

Su quest’ultimo aspetto, su cui verte peraltro un ricorso al TAR, possiamo solo dire che dal punto di vista normativo delle opere pubbliche e contrattuale fa fede il progetto definitivo, scelto nel bando di concorso, dove è previsto il contestato pozzo di calaggio delle talpe.

Mentre sull’aspetto dell’estensione di Parco destinata a cantiere si è sentito parlare di “devastazione totale” del Parco o di percentuali di superfici del 20 o 30%. La documentazione, sicuramente scarsa, fornita dall’impresa o dal Comune durante gli ultimi mesi, mostrava già una superficie di cantiere che insisterà sul Parco decisamente inferiore e pari al 10%.

Con gli ultimi accordi tra Comune e consorzio M4 pare vi sarà una maggiore attenzione all’impatto del cantiere sul Parco e sulla zona circostante. L’area di cantiere è diminuita ulteriormente e dovrebbe coprire solo il 5% del Parco, mentre l’area di Via Dezza, dove saranno poste le attrezzature necessarie allo smarino e da dove partiranno i camion per smaltire fuori città la terra scavata delle talpe, sarà attrezzata con un “hangar” dove contenere suddette operazioni, evitando lo spargersi di polveri e si può ipotizzare anche una riduzione del rumore delle attività di cantiere.

Di seguito potete trovare la mappa del rivisto cantiere di Solari: solari_mappa

Fonte: il Corriere della Sera

M4, si va avanti! Nasce la società concessionaria

 Aperto l’account Twitter dell’Associazione MetroxMilano, scrivete con l’hastag #metro4subito!

Tweet #metro4subito

Continua anche la raccolta firme a favore della metropolitana 4. finchè i cantieri non saranno aperti e ben avviati la raccolta firme sarà ancora necessaria così come il contributo di tutti, pare davvero la stragrande maggioranza, coloro i quali vogliono che quest’opera sia realizzata al più presto.

CLICCA QUA PER FIRMARE LA PETIZIONE

 

Queste ultime settimane sono state decisive per l’avvio definitivo dei lavori di costruzione della Linea 4. Prima c’è stata l’approvazione, da parte della giunta, di un delibera che sancisce i nuovi accordi economici e attuativi con il concessionario privato – tutti più favoreli al Comune – e poi, proprio ieri, la costituzione della società M4 S.p.A. mista pubblica/privata che dovrà realizzare l’opera. Ora manca solo la firma del cosidetto “Closing finaziario” ovvero l’accensione dei mutui di finanziamento, che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014 pena la perdità dei fondi statali. Attualmente si prevede che la firma dell’atto potrà avvenire entro il 22 dicembre.
Ecco una serie di documenti in merito:
COMUNE DI MILANO Approvazione della delibera in Giunta
Milano, 28 novembre 2014– La Giunta ha approvato la delibera con le “linee di indirizzo per la stipula della convenzione di concessione e per gli ulteriori adempimenti contrattuali necessari alla prosecuzione del progetto di realizzazione e gestione della Linea 4 della metropolitana di Milano”.

Si tratta di un provvedimento necessario nel percorso per la realizzazione dell’opera, il cui costo complessivo è di 1,8 miliardi di euro, di cui 958 milioni di euro dello Stato, 461 dei privati e 400 del Comune di Milano. Infatti, l’atto della Giunta completa il percorso di approfondimenti finanziari e progettuali in vista del closing tra banche e soci privati. La M4 è una linea che collega Linate a San Cristoforo passando per San Babila. Sono previste 21 stazioni per un percorso di 15 chilometri. Si stima che i passeggeri saranno 86 milioni l’anno.

“Oggi è una data decisiva per il futuro di Milano e della Metro 4 – ha detto Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità -. A questo punto attendiamo che i soci privati chiudano e formalizzino l’accordo con le banche, posto che le risorse del Comune e del Governo sono notoriamente già disponibili. M4 è un’opera strategica che collegherà importanti quartieri popolosi con il centro della città e l’aeroporto di Linate. Grazie a M4 nei prossimi anni verranno creati 2mila nuovi posti di lavoro”.

Le negoziazioni, autorizzate dalla precedente delibera di Giunta (n. 1893 del 2014), tra Comune e soci privati hanno riconosciuto i seguenti punti:

  • rinuncia integrale alle riserve da parte di SP (Società di Progetto) M4 trascritte fino alla data di sottoscrizione della Convenzione di Concessione;
  • il servizio sostitutivo di trasporto pubblico locale Linate – Forlanini FS sarà a carico della SPV (Società di Costruzione) M4 a titolo di sponsorizzazione finanziaria;
  • rimodulazione del crono programma generale dei lavori a 88 mesi senza ulteriori costi per l’Amministrazione dovuti ad andamento anomalo dei lavori (nessun cantiere nella Cerchia dei Bastioni durante il semestre di Expo), fatti salvi i soli costi economici e finanziari direttamente attribuibili alla ridefinizione del crono programma stesso e alla maggiore durata dei lavori, stimati rispettivamente in 11 milioni circa ed 48,7 milioni circa. Tali costi verranno coperti, prevalentemente, da un incremento del Canone che il Concedente dovrà versare al Concessionario, nel corso di esercizio della Linea, con conseguente riduzione di quota parte del beneficio attualizzato di € 228mln, circa, con mantenimento della tariffa nell’ambito dei valori previsti negli atti di gara, ad eccezione di € 9,4mln di costi economici assorbiti dal Quadro Tecnico Economico (QTE);
  • è stato richiesto ai soci privati della SPV un ulteriore prestito obbligazionario di 45milioni di euro con conseguente aumento da 161 a 206 milioni dell’equity a loro carico;
  • riduzione dell’irr* di progetto da 6.19% a 5.93%.

*L’irr è il guadagno netto del privato

COMUNE DI MILANO Costituzione della società M4 SpA.

ilano, 16 dicembre 2014 – Si è costituita la società M4 spa. Si tratta di una società mista, partecipata dal Comune di Milano con il 66,6%, e da altri soci, tra cui Salini-Impregilo, Astaldi, Ansaldo sts, Ansaldo Breda, Sirti e Atm. Nell’atto costitutivo è indicata dal Comune la dottoressa Laura Brambilla quale presidente della nuova società.

____________________________________________________________________

Nel frattempo sono state rese note anche della date di massima per l’apertura e la chiusura dei cantieri. Va detto, come precisazione, che le date di apertura e chiusura non sono scritte con il fuoco sul marmo, restano indicative, e le date di chiusura dei cantieri NON corrispondono all’inaugurazione delle stazioni, cosa che segue un collaudo e un preesercizio la quale approvazione non dipende dal costruttore.

Da “Il Giorno”, date di apertura e chiusura dei cantieri da contratto:

SAN CRISTOFORO Dal 16 gennaio 2015 al 25 novembre 2019

SEGNERI Dal 16 gennaio 2015 al 20 febbraio 2020

GELSOMINI Dal 16 gennaio 2015 al 12 giugno 2020

FRATTINI Dal 16 gennaio 2015 al 16 dicembre 2020

TOLSTOJ Dal 20 gennaio 2015 al 20 aprile 2020

WASHINGTON-BOLIVAR Dal 16 gennaio 2015 al 19 giugno 2020

FOPPA Dal 20 gennaio 2015 al 3 settembre 2020

SOLARI Dal 16 gennaio 2015 al 14 ottobre 2020

SANT’AMBROGIO Dal 2 novembre 2015 al 1 luglio 2021

DE AMICIS Dal 2 novembre 2015 al 9 luglio 2021

VETRA Dal 2 novembre 2015 al 30 gennaio 2021

SANTA SOFIA Dal 2 novembre 2015 al 31 marzo 2021

SFORZA-POLICLINICO Dal 2 novembre 2015 al 27 marzo 2021

SAN BABILA Dal 2 novembre 2015 al 23 aprile 2021

TRICOLORE Dal 16 gennaio 2015 all’8 ottobre 2020

DATEO Ripresa dal 16 gennaio 2015 al 25 giugno 2020

SUSA Dal 16 gennaio 2015 al 1° settembre 2020

ARGONNE Dal 16 gennaio 2015 al 3 dicembre 2020

FORLANINI FS Lavori in corso fino al 26 aprile 2019

QUARTIERE FORLANINI Lavori in corso fino al 25 luglio 2018

LINATE AEROPORTO Lavori in corso fino al 3 gennaio 2019

____________________________________________________________________

Un’ultima notizia positiva è emersa ieri, quando il Comitato Dezza-Foppa-Solari ha annunciato il possibile accordo con il Comune a seguito della presentazione di alcune modifiche al cantiere del pozzo di calaggio presso il Parco Solari. Punti salienti come la riduzione a meno del 4% della porzione di parco interessata, il mantenimento degli alberi in via Dezza, la realizzazione di una nuova viabilità per i residenti, lo spostamento di 8 metri tra i palazzi e il pozzo e, come ampiamente visto a Linate, la copertura immediata di gran parte dello scavo tramire la realizzazione delle solette.

LINK

M4: La prima talpa a Forlanini FS

m4

Milano_M4_Schematizzazione

La prima delle due talpe (TBM) ha scavato la prima tratta tra Linate e Forlanini FS, la cosiddetta “tratta Expo” partita a marzo è arrivata oggi, dopo soli 8 mesi, raggiungendo picchi di 28 metri al giorno. La seconda, fermata da un intoppo, arriverà a marzo. In superficie nessuno se ne accorto!
Video da Repubblica Online:
http://video.repubblica.it/edizione/milano/milano-m4-forato-questa-mattina-il-tunnel-dove-sorgera-la-fermata-forlanini/182995/181811
Le parole degli operai sono assolutamente significative, che chi deve decidere sul destino della Linea 4 RIFLETTA!

ANCORA UNA VOLTA VI INVITO A DIFFONDERE ATTRAVERSO I SOCIAL QUESTA PETIZIONE!

CLICCA QUI PER I LINK ALLA PETIZIONE

Metro-4-3


!

Costruiscono la M4! Cosa succederà?

mm5_corografia_metro5_2010_2

Per affrontare la questione bisogna prima rispondere alla domanda su come si svolge la costruzione di una metropolitana?
Realizzare una metropolitana è un lavoro lungo e complesso. Oltre che ingombrante.
La tecnologia ha fatto notevoli passi in avanti, basti pensare che 50 anni fa a Milano si realizzò la prima linea di metropolitana, la Linea 1, scavando e letteralmente sventrando lungo tutto il tracciato.
La tecnica utilizzata per alcuni tratti, ovvero scavare le paratie laterali, realizzare una soletta di copertura e quindi continuare i lavori al di sotto del piano di campagna, fu comunque innovativa tanto da prendere il nome di “metodo Milano” metodo che nasce grazie all’intraprendenza di una ditta Milanese e dei suoi tecnici: la ICOS, che brevetto prima al mondo il sistema delle paratie in fanghi bentonici, oggi utilizzatissima. Milano è sempre stata all’avanguardia nella progettazione e realizzazione delle metropolitane.
Parallelamente, fin dagli inizi della storia ingegneristica della realizzazione di tunnel, sono stati sviluppati speciali macchinari, chiamate TBM, acronimo di Tunnel Boring Machine (in italiano fresa meccanica a piena sezione, o Talpa) che hanno permesso di realizzare i tunnel sempre più in profondità limitando gli scavi più impegnativi alle sole stazioni della linea.
Questo vuol dire che in prossimità delle stazioni viene realizzato uno scavo a cielo aperto (come quello più comune di una casa con alcuni livelli interrati di box) che viene a mano a mano chiuso dalle solette dei vari livelli che costituiscono la stazione fino ad arrivare alla superficie. Contemporaneamente, le TBM scavano i tunnel alle profondità prefissate per evitare ostacoli di preesistenze o zone di terreno non idonee. Le talpe vengono calate e recuperate attraverso specifici pozzi posti ai capolinea o lungo la linea stessa in funzione dello sviluppo del progetto.
Ma veniamo alla Linea Blu.
Per la M4 si è deciso di realizzare l’intera linea “a doppia canna” (ovvero due tunnel lungo i quali correranno i treni in un’unica direzione) optando per diversi tipi di TBM, scelte in base all’area del sottosuolo di Milano che devono attraversare: per i tratti periferici, laddove gli spazi sono più ampi, si è optato per 2 TBM di medie dimensioni in grado di scavare i soli tunnel, mentre per il tratto centrale si utilizzeranno talpe più grandi in grado di contenere anche le banchine delle stazioni, limitando quindi gli scavi delle stesse al solo mezzanino e ai collegamenti verticali. Ciò dovrebbe consentire minori disagi in zone di Milano centrali dove il tessuto urbano è molto denso e gli spazi liberi limitati.
E’ bene ricordare che, in ogni caso, vi sarebbero i disagi dovuti alla realizzazione delle stazioni con i relativi scavi, di varie dimensioni ed entità: la M4 dovrà diramarsi sia su direttrici perfettamente rettilinee (gli assi Lorenteggio e Plebisciti), sia districandosi attraverso infrastrutture sotterranee già presenti come il Passante ferroviario a Dateo e le altre linee metropolitane per realizzare quei collegamenti necessari per integrare la linea blu nel sistema metropolitano milanese. A seconda delle difficoltà o delle dimensioni dei manufatti, i cantieri delle singole stazioni avranno durate differenti.
Anche la matedologia costruttiva delle stazioni nell’area periferica sarà, in alcuni casi, innovativa: verrà utilizzato il metodo detto “top-down” ovvero un evoluzione del “metodo Milano” che prevede la costruzione della stazione sia a partire dal piano più alto, sia procedendo prima alla realizzazione di una prima metà e poi della seconda, permettendo di non interrompere completamente il traffico in superfice. Questo sistema è già stato usato per la stazione Garibaldi della Linea 5, dove, in effetti, il periodo di presenza di uno scavo in superficie è durato solo qualche mese.
Per capire meglio quanto potrà essere la durata effettiva dei cantieri, la loro entità e lo svolgimento degli stessi nell’arco temporale previsto, abbiamo in casa un esempio pratico: la M5.
La Metropolitana Linea 5, di colore Lilla, ha caratteristiche identiche alla prevista M4, sia come tipologia di treni automatici che la tipologia di costruzione. Le varie stazioni della M5 sono state costruite con scavi a cielo aperto, compresi i pozzi di calaggio delle talpe (che per il secondo lotto sono stati a San Siro e Monumentale con pozzo di estrazione a Citylife).
Quanto dureranno quindi i cantieri? Fatto salvi ritardi dovuti a cause esterne (come l’esondazione del Seveso e contemporaneo cedimento dell’acquedotto a Zara), le tempistiche di realizzazione della M5 sono state pressoché mantenute, si può dire quindi che la M5 è stata realizzata nei termini previsti, cosa quasi più unica che rara in Italia quando si parla di opere di interesse pubblico.

Di seguito alcune date fondamentali dei cantieri M5:
– 16 luglio 2007 inizio cantieri primo lotto (Bignami-Garibaldi)
– 22 novembre 2010 inizio cantieri secondo lotto (Garibaldi-San Siro)
– 19 marzo 2012 partenza talpa da San Siro
– 10 febbraio 2013 apertura tratta Bignami-Zara
– 26 marzo 2013 arrivo della talpa partita da San Siro a Tre torri
– 01 marzo 2014 apertura tratta Zara-Garibaldi
– 20 novembre 2014 inizio rodaggio treni
– marzo 2014 preesercizio ufficiale
– 30 aprile 2014 apertura prevista per le stazioni San Siro Stadio, San Siro Ippodromo, Segesta, Lotto e Domodossola.
– Entro l’inizio del 2016 verranno aperte anche le rimanenti stazioni.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULL’AVANZAMENTO DEI CANTIERI VISITATE:
www.metroricerche.it/blog
Finaziamenti primo lotto: 231 milioni privati (Astaldi, Ansaldo Sistemi, Ansaldo Breda, Alstom, ATM e Torno), 257 milioni Stato, 69 milioni dal Comune di Milano.
Finaziamenti secondo lotto: 322 milioni dai privati (Astaldi, Ansaldo Sistemi, Ansaldo Breda, Alstom e ATM), 391 milioni dallo Stato, 83 milioni dal Comune di Milano.
Durata concessione 27 anni
Alcuni vantaggi del project financing:
– durata dei cantieri ridotta; se il 30 aprile apriranno le stazioni previste, saremo di fronte al primo caso italiano di un infrastruttura che apre il giorno previsto all’apertura dei cantieri. Un primato storico per una metropolitana italiana ma una rarità anche in tutto il mondo.
– nessun rallentamento in caso di problemi contabili da parte del privato: la ditta Torno è fallita nel 2010 senza provocare nessun rallentamento. Il fallimento di ditte nell’appalto tradizionale ha a lungo bloccato i cantieri della MM1 a Monza e MM3 a Comasina.
– Responsabilità diretta nella gestione dell’infrastrttura: concessione per 27 anni non significa solo guadagno, ma anche responsabilità diretta in caso di malfunzionamenti.
– anticipo ridotto e estensione nel tempo dei costi; la metropolitana, scaduta la concessione diventerà proprietà del Comune di Milano. Non vi è nessuna garanzia che con il metodo tradizionale tutto a carico del pubblico, i costi siano, alla fine dei conti, inferiori, anzi…
La premessa su M5 è fondamentale perché può far capire come la presenza del privato, che anticipa parte dei fondi attraverso il finanziamento delle banche, sia di stimolo al completamento delle opere, azzerando di fatto (o quasi) i ritardi tipici delle opere interamente a gestione pubblica. Il privato ha interesse a completare il prima possibile l’opera per rientrare dei capitali investiti.
Analogamente M4 sarà realizzata da un consorzio di imprese che comprende aziende private ed è lecito aspettarsi analoga solerzia nel concludere i lavori, pena il deprezzamento del proprio investimento e tempi maggiorati per rientrare dell’investimento. Purtroppo ci saranno disagi, questo è innegabile, ma confidiamo che si mettano in atto tutte le attività necessarie per ridurli al minimo.

Vi ricordiamo, come sempre, la petizione per far sentire al Comune di Milano la voce dei cittadini che ritengono fondamentale la M4 e che si debba realizzare subito per usufruire dei fondi già stanziati.

CLICCA QUA PER FIRMARE LA PETIZIONE

Incontro con l’assessore ai trasporti del Comune Pierfrancesco Maran

Il 16 ottobre come era stato anticipato, si è tenuto l’incontro con l’Assessore alla Mobilità riguardo la situazione della metropolitana M4. L’Assessore Pierfrancesco Maran ci ha assicurato il suo assoluto impegno e volontà a portare avanti il progetto e questo è già un ottimo inizio. Non ha nascosto però che le problematiche sono molte a differenza invece delle certezze. Resta ancora in sospeso il closing finanziario (l’accordo con le banche per i finanziamenti ai privati) da raggiungere entro il 31 dicembre 2014, e l’attesa per la sentenza del Consiglio di Stato dopo il ricorso della società arrivata seconda nella gara d’appalto. Ma anche all’interno della giunta continuano i malumori per la cifra che il Comune dovrà pagare, solo a metropolitana funzionante, alla società privata che costruirà l’infrastruttura: si tratta di una somma che come per la linea 5 completa, si aggirerà sui 100 milioni di euro annui, per 22 anni, di cui circa il 40% per il servizio. E’ opportuno sottolineare che questa cifra interesserà le finanze comunali solo quando l’intera metropolitana sarà operativa, quindi non prima del 2022, quando sarà inimmaginabile poter mantenere ancora il biglietto a 1,50 euro specie se continueranno i tagli dei trasferimenti statali, e grazie alla nascita della città metropolitana sarà stato necessario rivedere per tempo l’intero assetto della tariffazione.

Dal canto nostro, come associazione MetroxMilano, abbiamo fatto notare come la nostra intenzione sia di rappresentare quella maggioranza silenziosa di cittadini che utilizzano ogni giorno i mezzi pubblici e che ritengono quest’opera fondamentale per completare la rete di Milano in aree che ancora oggi sono coperti da un’adeguata offerta. Una maggioranza, ne siamo convinti, propositiva e favorevole alla MM4, che non attira certo l’interesse di una stampa sempre più votata allo scandalo e al disfattismo, e impiega più tempo a raggiungere il suo target non essendo circoscritto nei confini di uno o due isolati ma diffuso nella città metropolitana. Abbiamo quindi comunicato la nostra intenzione di proseguire non solo con la raccolta firme ma di dare un nuovo slancio ufficializzando l’associazione e lanciando, a breve, anche un sito internet dedicato. Come anticipato la vicenda della MM4 è tutt’altro che chiusa, non c’è ancora nessuna garanzia che l’opera verrà realizzata, nonostante le “talpe” abbiano già quasi completo il loro primo viaggio dell’aeroporto. Tocca a noi vigilare con attenzione e far crescere un movimento di opinione rappresentato da chi, come noi, vuole quest’opera e i benefici che con essa arriveranno, e che per troppi anni è stato dato, nella migliore delle ipotesi, scontato.

Dal punto di vista più pratico abbiamo innanzitutto segnalato come nelle grandi opere milanesi manchi quasi del tutto l’informazione al pubblico. E’ vero che viviamo in una nazione dove tutti sono ingegneri e, a fronte della possibilità di partecipare e esprimere liberamente le proprie opinioni, ognuno farebbe le più disparate obiezioni, ma non riteniamo neanche corretto avvisare di un cantiere solo quando si posano le cesate; informare significa limitare quella montagna di approssimazione e fantasia che spesso accresce i problemi, annulla le prospettive sul futuro annullando ogni analisi sui benefici e lascia che le voci chiudano le persone in un presente di angoscia e frustrazione. L’assessore ci ha chiarito che i fondi per la comunicazione previsti per questo progetto saranno molto più abbondanti di quanto fatto per la Linea 5. Per quanto riguarda i cantieri abbiamo avuto conferme di quanto detto più volte, con l’aggiunta di una notizia non da poco: ci sarà un cantiere intermedio per la manutenzione delle talpe a San Babila. Viene anche confermata l’intenzione di aprire i primi tre cantieri (Dateo, Solari e San Cristoforo) entro dicembre 2014 non appena raggiunto il closing finanziario con le banche. In questa fase iniziale avverrà lo spostamento dei sottoservizi, cosa tutt’altro che breve; in altre parole non si sarà nessun “megascavo” a Solari già a capodanno, mentre ci sarà ancora molto tempo per ridurre al minimo l’impatto sul parco e sulle vie circostanti.

CLICCA QUA PER FIRMARE LA PETIZIONE

 

Sito in costruzione

A breve verrà lanciato il sito ufficiale della prima associazione di Milano a favore delle nuove metropolitane e del trasporto pubblico.

Intanto potete firmare l’appello per l’avvio dei cantieri della Metropolitana 4 su questo link:

https://www.change.org/p/assessore-alla-mobilit%C3%A0-comune-di-milano-faccia-partire-subito-i-cantieri-per-la-linea-4-della-metropolitana

Per aggiornamenti sui cantieri visitate il blog METRORICERCHE:

www.metroricerche.it/blog