Il collegamento M3-M4 s’ha da fare!

NUOVA PETIZIONE PER IL COLLEGAMENTO MM3-MM4

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Con la presentazione dei cantieri in centro è anche entrato nel vivo il dibattito per quello che è certamente il peccato originale nel progetto della Metro 4 blu: l’interscambio con la Linea 3 gialla. Da sempre studiato, da sempre voluto (a parole), da sempre ipotizzato, ricordiamoci che questo interscambio nasce con un brutto presagio; le stazioni relativamente attigue avranno due nomi diversi: Crocetta per la MM3 e Sforza-Policlinico per la MM4. Certo nulla impedisce che la stazione Sforza-Policlinico si tramuti in Crocetta per esigenze di funzionalità, o magari in Crocetta-Policlinico, ma avere due nomi da un senso di separazione inevitabile.

Comunque nulla è perduto, non ci sono ostacoli tecnici che la moderna ingegneria non permetta di superare, né gli ostacoli politici legati alla presenza del più grande proprietario immobiliare lombardo che dovrà cedere una parte del suo sottosuolo (il Policlinico Ca’ Granda, appunto). Ebbene sì, per la legge chi possiede il terreno possiede anche tutto ciò che sta sotto la superficie fino, virtualmente, al centro della Terra; motivo per il quale è prassi ormai di pagare agli edifici sotto attraversati dalla metropolitana, degli indennizzi a titolo di esproprio.

In attesa che il tanto sospirato collegamento prenda finalmente forma, e che venga anche finanziato, cosa che ora non è, ecco alcune immagini e planimetrie che possono far capire la complessità dell’area in cui il tutto dovrà essere realizzato. Tenete conto che le planimetrie della Linea 4 si riferiscono al progetto definitivo (che però non dovrebbe aver subito grosse modifiche in questo punto). Nella planimetria, inoltre, manca il canale che sottopassa corso di Porta Romana e che è una delle maggiori difficoltà del nodo.

Dettaglio con planimetria e sezione della stazione Crocetta. La banchina visibile in questa immagine è, presumibilmente, quella del piano superiore (direzione Comasina). La banchina sottostante (direzione San Donato) è identica salvo per la presenza di colonne. Come si può osservare la banchina si trova sul lato opposto rispetto all’isolato dell’Ospedale, dunque i binari costituiscono una barriera per la connessione a raso tra il tunnel pedonale e le banchine stesse. Nella sezione si può anche notare la presenza del canale interrato che riduce di molto lo spazio sotto strada utilizzabile; sembra quindi inevitabile che il tunnel pedonale passi sotto il tunnel a doppia altezza della stazione della Linea 3.

Sezione del tunnel di linea della MM3 tra Porta Romana e Repubblica.

La linea gialla tra Missori e Crocetta.

Sezione tipica della MM4 in zona centro (San Babila-Sant’Ambrogio):

Un esempio estero, i complessi tunnel pedonali di interscambio presso la stazione London Bridge a Londra:

Uno dei casi più clamorosi, sempre a Londra, la stazione Green Park. Chi ha avuto come me il modo di percorrere questo lungo tunnel, pieno di gente, non può più meravigliarsi di nulla su questo tema:

Per non parlare poi del groviglio di lunghi e stretti tunnel della stazione Bank e Monument o di Embankment qua riprodotta.

Ma poi ci sono anche casi complessi a Barcellona (Passei de Gracia con un piccolo tunnel cupo pienissimo di gente) o Montparnasse a Parigi, con il primo caso di tapis roullant espressi (poi eliminati).

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Continua anche la raccolta firme a favore della metropolitana 4. finchè i cantieri non saranno aperti e ben avviati la raccolta firme sarà ancora necessaria così come il contributo di tutti, pare davvero la stragrande maggioranza, coloro i quali vogliono che quest’opera sia realizzata al più presto.

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Tempo di elezioni, tempo di domande… vere!

LOGOSettimana scorsa abbiamo provato a contattarli tutti, i nostri cari candidati sindaci di Milano e dell’Area Metropolitana di Milano (ebbene sì!), ma, a parte qualche timida risposta e rinvio, nessuno ha ancora deciso di rispondere alle nostre domande.

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Peccato, a Roma la nostra Associazione gemella MetroxRoma ha già ottenuto delle interviste, ma qua a Milano solo molti discorsi generici sull’Area C, sulle ciclabili, su “fluidificare il traffico” e “migliorare il trasporto pubblico” (questa la dicono tutti), ma poche idee concrete nei fatti e sopratutto è difficile capire quali siano le posizioni dei candidati su alcuni temi chiave: ferrovie urbane/suburbane, metrotranvie, tram e corsie preferenziali per citarne alcune. Molto dirano: “l’importante è che vogliano migliorare il trasporto pubblico, poi ai dettagli ci penseranno i tecnici”. Senza dubbio, ma noi vorremmo sapere cosa pensa dei tram il futuro sindaco visto che i precedenti sono passati dalla sopportazione, all’odio, all’indifferenza. Sono posizioni che contano!

Ed ecco ora la nosta lista di domande. Sì forse è lunga ma dal vivo saremmo più incisivi e meno prolissi, ma se volessero rispondere in forma scritta noi non ci offenderemo; anche risposte brevi vanno bene.

Dunque vogliamo farci superare da Roma? Un piccolo scatto d’orgoglio e rispondete!

PS speriamo che il candidato nato a Roma non si offenda!

MxM - Domande ai candidati-111 copia

MxM - Domande ai candidati-13 MxM - Domande ai candidati-15