Aggiornamento cantieri Metro 4 e 5: febbraio 2015

Per avere qualche aggiornamento sui cantieri della metropolitane 4 blu e 5 lilla vi rimando a questi link. Per ogni altra delucidazione non esitate a contattarci.

Per quanto riguarda la petizione, visto che i cantieri sono al momento assai ridotti (qualche cosa in Dateo), la petizione continua e vi invito a firmarla ancora perchè nulla è scontato con la metropolitana 4.

METROPOLITANA 4 BLU CLICCA QUA

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PETIZIONE PRO METRO 4 CLICCA QUA

TWITTER: @metroxmilano  e   #metro4subito

 

 

No… Comment!

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Ecco una scritta comparsa nei dintorni di Parco Solari (foto dell’utente Tanus di SSC-Skyscrapercity)

Evidentemente, le notevoli modifiche apportate al cantiere per ridurne i disagi, come la riduzione dell’area di cantiere, la riduzione del numero di piante rimosse e l’installazione di un hangar per contenere le polveri generate dallo smarino del terreno di scavo, tutti interventi comunque ben accetti, non sono stati sufficienti per alcuni individui che hanno deciso di uscire allo scoperto, rivelando di essere contro alla M4 a prescindere, e non solo al cantiere di calaggio delle talpe (ovvero la posizione ufficiale dei vari comitati)… oltre a dimostrare di essere particolarmente incivili deturpando i muri della città.

MM4, avvio cantieri e nuove modifice: facciamo il punto

Immagine decorativa

Seguiteci  sull’account Twitter dell’Associazione MetroxMilano, scrivete con l’hastag #metro4subito!

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 CONTINUA LA RACCOLTA FIRME/PETIZIONE

Inutile “dichiarare vittoria” per la nostra petizione se dopo due settimane è apparsa solo qualche rete e intanto i lavori nella zona est ritardano e subiscono continue modifiche per accontentare i comitati (a quando il rifacimento delle facciate chiesto da qualcuno?) Ora è solo tempo di scavare!

 Intanto ecco la notizia di oggi dal Corriere della Sera:

«M4, niente tir in Foppa-Solari» Passa il progetto dei residenti
Svolta sul progetto del metrò 4. L’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, annuncia ai cittadini di zona Solari che lo «smarino» — la terra scavata nella tratta Solari-San Babila — non verrà trasportata dai camion ma nel sottosuolo, attraverso nastro trasportatore. Per contenere i tempi, inoltre, sarà calata una seconda Tbm (talpa) da 9,15 metri. La notizia è stata data ai cittadini al termine di un incontro negli uffici dell’assessorato venerdì sera. In sostanza, è stata presa in esame e accolta la proposta studiata dal comitato Dezza-Foppa-Solari. Utilizzare i nastri trasportatori consentirà di eliminare il deposito delle terre in via Dezza, ridurre impatto ambientale, traffico e inquinamento, sulla direttrice Parco Solari-Lorenteggio. L’assessore Maran «ha spiegato che le modalità sono ancora allo studio, in quanto c’è un problema di rispetto dei costi e dei tempi», precisa Orietta Colacicco, portavoce del Comitato. Due-tre le settimane necessarie al Rup (Responsabile unico del procedimento) per valutare se sarà possibile rispettare il cronoprogramma. Intanto si avvicina la data della discussione del ricorso al Tar dei cittadini, fissata per il 30 aprile.

Se l’assessore Maran via twitter ci ha risposto che “88 mesi erano e 88 mesi devono essere” vogliamo capire a quale prezzo? Non che l’arrivo della seconda talpa da 9,5m non sia benvenuto, ma fare tutto ciò mantenendo costi e tempi invariati ci sembra utopico e il fatto che la giornalista D’Amico, autrice dell’articolo, taccia sull’aspetto economico è un brutto segno. Ci chiediamo anche come l’aumento di osti si inserisca in un dibattito già acceso sul tema, sopratutto dopo che i Comitati e la stampa sono stati tra i più critici sui costi dell’intera metropolitana. Insomma se una metropolitana, ovvero un’opera che tantissime città nel mondo bramano di avere, la regina indiscussa del trasporto urbano, è troppo costosa e, dice qualcuno di loro, anche inutile, come poi si può chiedere di aumentarne ancora i costi? Come al solito tutto diventa possibile quando si tratta di soddisfare i bisogni particolari, ma ancora una volta noi ci poniamo dalla parte di quel grande, diffuso, numero di cittadini che questa metropolitana la vuole per miglioare la propria condizione di vita non nei prossimi 7 anni ma nei prossimi 20, 30, 40, finanche 100 anni per le generazioni future, come i nostri avi pensarono la nostra Linea 1.

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